Corbaccio Libri
Libri editi da Corbaccio pubblicati nella collana Saggi Attività sportive all’aperto
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
- 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
- 9791259922403 La via dell'Everest
- 9788898651726 Tra genitori e figli. Con DVD
- 9788894911763 L'originale assente. Introduzione allo studio della tradizione classica
- 9788888891798 La cultura di destra non esiste. Nuova ediz.
- 9788869506604 Ribelli. Insieme oltre la mediocrità
Salviamo le montagne. Un appello di Reinhold Messner Messner Reinhold - Corbaccio, 2020 - Saggi
La montagna è un ambiente naturale incredibilmente variegato. Comprende le vette più alte della Terra, ghiacciai perenni, pareti verticali, luoghi di una bellezza selvaggia, grandiosa e terribile. Messner, il più grande alpinista vivente, conosce bene questo tipo di montagna. E conosce altrettanto bene l'ambiente alpino abitato e organizzato dall'uomo da tempo immemore, fatto di boschi, campi, paesi, comunità montane che sempre più, in ogni parte del mondo, trovano nel turismo una risorsa preziosa, ormai indispensabile. Ma il turismo di massa degli ultimi decenni rischia ormai di distruggere le montagne invece di valorizzarle: che si tratti di Alpi, Himalaya o Alti Tatra, tutte le regioni montane si sono trasformate in altrettanti parchi avventura, vie attrezzate e comprensori sciistici innevati anche artificialmente, dove biker, scalatori e sciatori si aspettano un divertimento assicurato, senza imprevisti, perfettamente organizzato, soccorso alpino onnipresente incluso. Ma il risultato è quello di prosciugare in modo irrimediabile le risorse naturali e di snaturare gli ultimi luoghi selvaggi del pianeta. Perché mai dovremmo importare in montagna l'organizzazione, la velocità, il rumore, la frenesia del mondo cittadino, da cui in realtà aspiriamo a distaccarci temporaneamente? E che senso ha cercare di cancellare a tutti i costi i pericoli da attività che, come l'alpinismo, per loro natura mettono l'uomo di fronte al rischio? Non c'è bisogno di salire l'Everest, magari in fila indiana, per vivere la montagna. È importante che ognuno faccia le esperienze adatte alle proprie capacità e nel pieno rispetto dell'ambiente: solo così la montagna potrà continuare a essere un bene di tutti, un bene prezioso, capace di rigenerare lo spirito dell'uomo.
La via dell'Everest Arnot Reid Melissa - Corbaccio, 2026 - Saggi
Melissa Arnot Reid è la prima donna americana ad aver raggiunto la vetta dell'Everest senza ossigeno. Un'impresa storica, compiuta dopo anni di ascensioni estreme, successi e cadute, che l'ha consacrata tra le grandi protagoniste dell'alpinismo mondiale. Ma questo libro è molto più del racconto di una straordinaria conquista sportiva: è la storia intima di una donna che ha cercato per tutta la vita di dimostrare a sé stessa di «valere abbastanza». A ventisette anni, a pochi metri dalla cima dell'Everest, Melissa accetta una bombola d'ossigeno e vede infrangersi il sogno che inseguiva da sempre: diventare la prima americana a salire fino in vetta senza aiuti. Quella sconfitta apre una crepa profonda, che porta con sé il peso di un'infanzia segnata da conflitti, ferite e abbandoni, di relazioni sbagliate, di perdite devastanti. Con una voce limpida e coraggiosa, Melissa racconta come le montagne più dure del pianeta siano state per anni il suo rifugio, il luogo in cui trasformare il dolore in disciplina, la paura in controllo, la fragilità in forza. Ma racconta anche il momento in cui nemmeno l'alta quota basta più a proteggerla, e diventa necessario affrontare la scalata più difficile: quella dentro di sé. Tra memoir d'avventura e racconto di rinascita, La via dell'Everest è una testimonianza intensa sulla sopravvivenza, sull'identità e sulla possibilità di perdonarsi. Un libro che parla di vette e crepacci, certo, ma soprattutto del coraggio necessario per attraversare le zone più oscure dell'anima e trovare la propria strada.