Cue Press Libri
Libri editi da Cue Press pubblicati nella collana I Saggi Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1800 al 1900
Prossime uscite della collana I Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281000773 Cimitero di porfidi
- 9788899389031 Giacomo Leopardi. Un poeta che ci permetterà di ritrovare l'Italia
- 9788896935163 Banche e anomalie. Come difendersi. Vol. 2
- 9788892727618 Dei, yantra, erbe & mantra
- 9788892727601 Carte oracolari dell'arcangelo Metatron
- 9788892727595 In cammino con le rune
- 9788892727588 Luci e ombre dell'arte della cura
- 9788892727571 Mestruazioni felici
- 9788892727564 Biohacking 120+
- 9788892726987 La lampada che illumina la porta dell'insegnamento
Il teatro di Verga Ferrone Siro - Cue Press, 2019 - I Saggi
Il volume ricostruisce la storia della produzione teatrale di Giovanni Verga, dagli esordi fiorentini ('Rose caduche') alle maggiori opere veriste ('Cavalleria rusticana', 'La Lupa') fino al discusso dramma 'sociale' ('Dal tuo al mio'). La lettura dei testi procede secondo una scansione diacronica e illustra nello stesso tempo i principali territori drammaturgici abitati dallo scrittore (la Firenze del nascente teatro borghese, la Milano del 'vero a teatro'), tentando di costituire un bilancio dei debiti e dei prestiti che legano l'opera verghiana alla storia del nostro teatro, con particolare riferimento alla fase 'riformatrice' di 'Cavalleria'. L'analisi delle opere drammatiche si intreccia di pari passo con il riesame del più generale problema del linguaggio e dell'ideologia del Verga maggiore. Se di 'Rose caduche', l'opera 'prima', si approfondisce infatti il valore sperimentale in rapporto a 'Una peccatrice', analoga parentela si propone per i drammi del congedo rispetto al tormentato laboratorio della 'Duchessa di Leyra'; mentre per 'La Lupa' si propone un esame comparativo tra l'originaria novella, il successivo libretto d'opera e il definitivo dramma in prosa.
Un'idea di Dostoevskij Malcovati Fausto - Cue Press, 2021 - I Saggi
Il volume costituisce un'agile e, al contempo, approfondita guida introduttiva alla biografia e alle opere di Fëdor Dostoevskij. Ricostruendo i travagliati episodi della vita dello scrittore russo, l'autore delinea anche il particolare percorso creativo alla base di romanzi quali Delitto e castigo, L'idiota e I fratelli Karamazov: dalle amare vicissitudini di perseguitato politico (che lo porteranno alla condanna ai lavori forzati in Siberia per il caso Petrasevskij), ai tribolati rapporti con l'editore Stellovskij, fino ai dolorosi lutti familiari, in Dostoevskij letteratura e vita formano un legame indissolubile, che emerge con impareggiabile forza in ogni pagina dei suoi immortali capolavori.
La figlia di Ibsen. Lettura di Hedda Gabler Puppa Paolo - Cue Press, 2020 - I Saggi
Hedda Gabler, protagonista del dramma omonimo ibseniano, è uno dei personaggi più controversi dell'autore norvegese e di tutto il teatro europeo fine Ottocento. È una donna malata di estetismo, piena di paure e di nevrosi, che si uccide per non restare vittima delle trame da lei stessa ordite e per liberarsi dalla terribile noia in cui soffoca. Non potendo realizzare la bellezza di cui delira, esce di scena brutalmente, mentre le sopravvivono i protagonisti del mondo quotidiano, angusto, ipocrita e piccolo-borghese. Hedda è un'eroina antipatica, dunque, che brucia i libri agli scrittori suoi spasimanti e vede quale massimo rischio per lei l'ipotesi di restare incinta. Donna sterile per eccellenza, priva di futuro, patetica e impotente, questo personaggio consente nondimeno una critica radicale della società del suo tempo e del teatro che la rappresenta, divenendo una sorta di simbolo angoscioso della morte dell'arte (anche teatrale) nella cultura organizzata su basi di massa, testamento luttuoso sull'impossibilità di essere autori e attori tragici nel salotto della chiacchiera e dell'intrigo. Lo studio ripercorre tutta l'opera ibseniana, sezionandola per temi fissi e per archetipi, dall'eroe dell'ascesi all'eroe della caduta nei sensi, dalla Valchiria, divoratrice d'uomini, alla Ninfa Egeria, al contrario umile e febbrile ancella dell'intellettuale, ritrovando in Hedda Gabler una paradossale sintesi di tali ruoli e nel suo torbido rapporto col padre una metafora cifrata sul mistero della scrittura.