De Luca Editori D Arte Libri
Libri editi da De Luca Editori D Arte pubblicati nella collana Cammei ARTI
Carteggio Dubuffet-Trucchi Trucchi L. (Cur.) - De Luca Editori D'arte, 1970 - Cammei
Carteggio Dubuffet-Trucchi - De Luca Editori d'Arte
Arte dell'Illuminismo nelle sculture da studio e da salotto Negri Arnoldi Francesco - De Luca Editori D'arte, 2013 - Cammei
Argomento del libro di Francesco Negri Arnoldi è la produzione artistica di quel gruppo di scultori francesi di fine Settecento, a lungo considerata minore, ma che rappresenta invece la più genuina espressione del gusto e del carattere, della filosofia stessa della cultura illuminista. Di tale cultura dà conto l'autore in un preliminare, ampio inquadramento storico, ed in un articolato discorso che riassume i termini della nota "querelle" sull'idea del Bello, che ha appassionato e coinvolto filosofi e pensatori da Diderot a Kant.
Lettere dei Gennari. Carteggio artistico dei Gonzaga di Novellara (1645-1685) Habcy J. (Cur.) Veratelli F. (Cur.) - De Luca Editori D'arte, 2026 - Cammei
Il volume raccoglie per la prima volta un animato carteggio della seconda metà del Seicento di artisti, agenti e intermediari rinvenuto presso l'Archivio Storico Comunale di Novellara in provincia di Reggio Emilia. Il destinatario delle lettere, quasi tutte inedite, è Alfonso II Gonzaga conte di Novellara (1616-1678), cugino della famiglia dei più noti Gonzaga di Mantova. Pur non discendente dalla linea primogenita della famiglia ed esponente di un ramo cadetto, Alfonso II apparteneva a una dinastia che desiderava emergere con stile imitando quello delle grandi corti. La collezione d'arte radunata dalla famiglia abbelliva un tempo le stanze della suggestiva Rocca di Novellara e dei due Casini di campagna e tendeva a emulare le raccolte d'arte estensi e la celebre Celeste Galeria dei cugini mantovani. Le lettere indirizzate ad Alfonso II ci restituiscono l'immagine di un vorace collezionista e committente insaziabile impegnato nell'ampliamento della collezione di famiglia. Tra queste, spiccano quelle autografe di Cesare e Benedetto Gennari, nipoti del Guercino ed eredi della celeberrima bottega. Grazie alle loro missive è possibile ricostruire una connessione sulla quale si avevano poche e sporadiche informazioni sino ad oggi. In contatto con il Conte sin dagli anni Sessanta del Seicento, i fratelli Gennari lo servirono almeno per vent'anni, in un susseguirsi di committenze prestigiose e consulenze artistiche, spesso descritte nei minimi particolari e in grado di fornirci informazioni inedite e dettagli originali sulle opere. Le missive sono inoltre fondamentali per conoscere le dinamiche artistiche e sociali alla base del rapporto tra committente e artista in età barocca.