De Luca Editori D Arte Libri
Libri editi da De Luca Editori D Arte pubblicati nella collana Esordi Storia dell’arte e stili artistici: dal 1900 in poi
Dalla superfice pittorica allo spazio scenico. La neoavanguardia artistica a Roma tra il 1960 e il 1967. Ediz. illustrata Rossi Martina - De Luca Editori D'arte, 2022 - Esordi
«Negli ultimi dieci anni la pittura ha subito delle modifiche sostanziali. Questa modificazione porta, secondo Lei, alla morte della pittura o a una nuova forma di linguaggio?», è questa la domanda posta da Achille Perilli e Fabio Mauri ad artisti, letterati, musicisti e intellettuali, sulle pagine dell'«Almanacco Letterario Bompiani 1961». Tale inchiesta che apre il decennio testimonia come nel pieno della temperie post-informale le tecniche canoniche non siano più sentite come adeguate, gli artisti decidono così di cedere parte dei loro mezzi specifici per aprirsi a nuove possibilità espressive, contaminandosi con altre arti. Le vicende presentate in questo libro mostrano come il passaggio della "superficie pittorica" in direzione di una dimensione spaziale ed esperienziale dell'immagine, compiuto dalla ricerca artistica nel corso degli anni Sessanta, sia stato preparato da una specifica idea di teatro come arte figurativa, formulata da pittori e critici. Questa visione della scena circolava già negli anni Quaranta e poi nei Cinquanta, ma troverà una radicale attuazione soltanto in alcune sperimentazioni sceniche della neoavanguardia artistica, fra il 1960 e il 1967. Obiettivo di questo volume è fornire un'ampia documentazione, tramite materiali d'archivio e fotografie inedite, di alcune esperienze compiute nello spazio scenico dagli artisti di area romana. La prima parte degli anni Sessanta si delineerà così come un territorio di confine fra due stagioni dell'arte di ricerca, in cui si possono rintracciare diversi episodi, solo apparentemente frammentari, che vedono gli artisti, per il tramite della pratica teatrale, preparare il campo al nuovo clima di fine decennio nel quale l'azione e l'ambiente prendono il posto dell'opera tradizionalmente intesa.
La Galleria L'Obelisco. Surrealismo e arte fantastica (1943-1954). Ediz. illustrata Tulino Giulia - De Luca Editori D'arte, 2020 - Esordi
Questa ricerca prende in esame il primo decennio di attività di Irene Brin e Gaspero del Corso come galleristi e mercanti d'arte alla libreria-galleria La Margherita, tra il 1943 e il 1946, e alla Galleria L'Obelisco successivamente. L'ipotesi di fondo risiede nel tentativo di evidenziare il loro pioneristico apporto alla diffusione del Surrealismo in Italia, paese in cui l'interesse per il movimento fu tardivo e sporadico. Parallelamente ai surrealisti di chiara fama come Salvator Dalì, René Magritte, Sebastian Matta e Yves Tanguy, per i quali i del Corso organizzeranno le prime mostre in Italia, venne messa in atto la promozione di quegli artisti, non solo italiani che, sulla scia di Giorgio de Chirico, Leonor Fini e Fabrizio Clerici, diedero vita a delle significative varianti linguistiche del Surrealismo che andranno denominandosi di volta in volta come "arte fantastica", "post-surrealismo", "neoromanticismo". Tra questi due poli, in un orizzonte di riferimento che considera, oltre alla programmazione espositiva della galleria, il milieu culturale, il dibattito critico, nonché alcune vicende personali che legano tra loro i protagonisti di questa storia, si snoda l'intero percorso del libro.
S. Adriano al Foro Romano (1589-1923). Un laboratorio della Riforma cattolica sotto le insegne della Mercede Spina Francesco - De Luca Editori D'arte, 2025 - Esordi
Un ordine religioso spagnolo di fiera origine militare e cavalleresca, l'ordine della Mercede, fondato nell'età delle crociate e votato al riscatto degli schiavi cristiani catturati nel Mediterraneo, lo scacchiere di un confronto secolare tra la croce e la mezzaluna. Una delle più antiche chiese di Roma, la diaconia di S. Adriano al Foro Romano, sorta tra le vestigia della Curia Iulia, l'aula del Senato edificata da Giulio Cesare, spogliata degli emblemi e degli stucchi barocchi durante il Ventennio fascista, per servire da insegna imperiale di un preteso impero coloniale. Due sentieri paralleli disposti sul lungo tracciato di una rotta mediterranea, tra Roma e Barcellona, verso i mercati del riscatto di schiavi, da Marsiglia ad Algeri. Due storie che si congiungono allo scadere del Cinquecento, quando S. Adriano diviene sede del procuratore generale della Mercede, coinvolgendo alcune tra le grandi personalità della Riforma cattolica, da Filippo Neri a Carlo Borromeo. È la voce delle fonti a condurci nel laboratorio di una modernità nascente, dove ovunque prendono forma, crescendo su antiche fondamenta, le chimere di un fervore religioso ancora vivo, coi suoi simboli e le sue metafore. Sull'onda dell'entusiasmo per la scoperta della Roma sotterranea, tra miracolosi ritrovamenti di reliquie, pittori esploratori di catacombe e processioni pontificali allestite come trionfi imperiali, si va dipanando una trama complessa. Presentazione di Alessandro Zuccari.