De Luca Editori D Arte Libri
Libri editi da De Luca Editori D Arte pubblicati nella collana Vedere E Rivedere Storia dell’arte e stili artistici: dal 1600 al 1800
Johann Georg Hertel. Nella Collezione Giuliani di Venafro. Ediz. illustrata Fiore Camilla S. - De Luca Editori D'arte, 2022 - Vedere E Rivedere
Nel volume sono catalogate per la prima volta un gruppo di acqueforti realizzate a partire dal primo trentennio del XVIII secolo da artisti tedeschi per Johann Georg Hertel, rinomato editore e incisore di Augsburg. Il fondo confluì in un secondo tempo nella Collezione Giuliani a Venafro in Molise e i fogli, come si è potuto ricostruire, furono impiegati come modello per le decorazioni di chiese e palazzi dalle officine di pittori e ornatisti altamente specializzati attivi a Oratino, piccolo centro vicino a Campobasso. L'autrice ritesse gli scambi formali e la diffusione dei motivi ornamentali, portando alla luce l'ibridazione ideativa tra centri apparentemente estranei tra loro: da Augsburg, passando per Napoli fino a Oratino. Emerge un contesto storico legato alla committenza, ancora molto poco indagato, che vede un'intera generazione di artisti attivi in Molise aggiornarsi alle tendenze nord europee più in voga, mediate attraverso l'esempio dei protagonisti della scena napoletana.
Officine di scultura tra Napoli e la Spagna. Nicola Fumo e gli scultori in legno tra Sei e Settecento. Ediz. a colori Merola Giuseppina - De Luca Editori D'arte, 2022 - Vedere E Rivedere
Le officine di statuaria lignea dipinta attive a Napoli nel corso del Seicento crebbero rapidamente di numero e importanza grazie all'incessante richiesta di manufatti da parte di ordini religiosi ed esponenti della corte reale, che ne decretarono il successo. I traffici commerciali lungo le rotte del Mediterraneo ne favorirono la circolazione nei luoghi più remoti della Spagna, che ancora oggi ne conservano traccia consentendo di rilevarne l'apprezzamento. Il San Michele Arcangelo del County Museum di Los Angeles o l'Immacolata e il San Giuseppe col Bambino al Museo Conventual de las Descalzas di Antequera sono solo alcune delle opere che lo scultore Nicola Fumo (1649-1725), di origini salernitane, eseguì per essere esportate nel Viceregno. L'artista, di cui si ricostruisce il corpus tra Napoli e la Spagna, si trasferì in giovane età nella città partenopea dove, attraverso la formazione con lo scultore Cosimo Fanzago e i proficui contatti con Lorenzo Vaccaro e i pittori Francesco Solimena e Luca Giordano, divenne uno dei protagonisti del panorama seicentesco apportando un impulso moderno alla plastica in legno policroma di età Barocca.
Argenti nel salernitano. Tesori svelati dell'antica diocesi di Capaccio tra Sei e Settecento. Ediz. a colori Ricco Antonello - De Luca Editori D'arte, 2022 - Vedere E Rivedere
Il volume accoglie i risultati della prima sistematica indagine del patrimonio artistico in argento dell'area meridionale del Salernitano, coincidente con il territorio dell'antica diocesi di Capaccio. L'indagine, frutto delle ricerche dottorali, contribuisce a integrare e arricchire il panorama dei maestri argentieri attivi a Napoli e il quadro delle relazioni con committenti privati ed enti religiosi delle Province tra il Sei e il Settecento. L'indagine ha evidenziato l'esistenza di opere prodotte tanto da noti maestri partenopei, quali ad esempio Aniello Treglia e Nicola De Angelis, quanto da inediti argentieri, come Decio Cataneo e Ambrogio Ameruso, identificati grazie a punzoni e iscrizioni, portando alla luce opere d'arte, di difficile fruizione, che contribuiscono a determinare una comune identità culturale.