Deriveapprodi Libri

Libri editi da Deriveapprodi pubblicati nella collana Fuorifuoco Economia: filosofia e teoria

Capitale & linguaggio. Dalla new economy all'economia di guerra libro
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LIBRO   9788887423815

Capitale & linguaggio. Dalla new economy all'economia di guerra Marazzi Christian   -  Deriveapprodi, 2002  -  Fuorifuoco

Questo libro si concentra sulle cause che hanno portato alla depressione economica e finanziaria internazionale e sugli strumenti di cui il governo americano si sta dotando per rispondervi: la guerra. Tra la fine della new economy e la nuova economia di guerra non c'è un semplice legame di causa-effetto, ma un rapporto che è tessuto da molti fili: il passaggio da una forma di produzione di tipo industriale a una di tipo informatico, il ruolo della finanza e delle politiche neoliberali, la proprietà delle risorse mondiali e delle materie prime, e persino la radicale mutazione dello stesso capitalismo. Capire le premesse economiche del crollo delle Twin Towers significa capire il paradigma produttivo che si va imponendo: la guerra.

€ 11.00 € 10.45
LIBRO   9788865480793

Il governo dell'uomo indebitato. Saggio sulla condizione neoliberista Lazzarato Maurizio   -  Deriveapprodi, 2013  -  Fuorifuoco

Cosa diventa l'uomo indebitato nella crisi? Qual è la sua principale attività? La risposta è molto semplice: paga. Deve espiare la propria colpa, il debito, pagando sempre nuove tasse, e non solo. La crisi finanziaria, trasformata in crisi dei debiti sovrani, impone nuove modalità di governo e nuove figure soggettive tanto sul fronte dei governanti (governi tecnici) che su quello dei governati (l'uomo indebitato). Chi governa l'economia del debito e con che mezzi? Come cambiano le tecniche di controllo della popolazione? Cosa diventa la democrazia quando è regolarmente sospesa per permettere l'applicazione di direttive che provengono da istanze economiche e politiche sovranazionali? Per rispondere a queste domande il libro si confronta con la teoria della governamentalità di Michel Foucault, con il concetto di capitale in Marx e di capitalismo in Deleuze e Guattari, con il concetto di Stato e di Welfare elaborato da Cari Schmitt. Ciò a cui mira il governo del debito non è uno "Stato minimo", ma uno Stato liberato dalla pressione delle rivendicazioni sociali e dalla minaccia dell'allargamento dei diritti, per portare a termine l'enorme trasferimento di ricchezza dal settore pubblico a quello privato, avviato dal neoliberismo negli anni Settanta.

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LIBRO   9788889969960

Laissez faire e comunismo Keynes John Maynard  Cavallaro L. (Cur.)  Lunghini G. (Cur.)   -  Deriveapprodi, 2010  -  Fuorifuoco

Pubblicato per la prima volta nel 1926, il testo era indirizzato al pubblico progressista americano, allora sensibile alle suggestioni del "collettivismo democratico" e convinto che la teoria del laissez faire dovesse ritenersi defunta. È un'analisi ricca di spunti per la lettura del presente, oggi che la fede nella capacità di autoregolazione del capitalismo è tornata a vacillare e che la Cina "comunista" attraversa un periodo di grande espansione, a fronte della gravissima crisi delle economie occidentali.

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