Deriveapprodi Libri
Libri editi da Deriveapprodi pubblicati nella collana I Libri Di Deriveapprodi Sociologia e antropologia
Prossime uscite della collana I Libri Di Deriveapprodi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788865486948 L'altra lezione. Bhopal e noi
Sulla riproduzione della capacità umana vivente. L'industrializzazione della soggettività Alquati Romano - Deriveapprodi, 2021 - I Libri Di Deriveapprodi
Romano Alquati è stato un sociologo e militante, figura centrale dell'operaismo politico italiano. Il suo nome è legato a elaborazioni teoriche capaci di leggere le trasformazioni industriali e le lotte operaie del decennio Settanta. Conosciuto per la sua «conricerca», un metodo di analisi dei processi sociali che attinge all'antropologia e alla storia orale, negli anni Ottanta e Novanta si è impegnato nella costruzione di un'interpretazione complessiva del capitalismo contemporaneo. Alquati scrive Sulla riproduzione della capacità umana vivente al giro di boa del millennio. Negli anni dell'espansione della globalizzazione capitalistica e del breve ciclo del movimento no global, dello sviluppo della new economy e della sua crisi, dei dibattiti su neoliberismo, postfordismo, fine del lavoro. In una direzione differente, Alquati propone un'ipotesi forte: la riproduzione di quella che viene chiamata forza lavoro e lui definisce capacità lavorativa umana vivente, merce principale del capitalismo, sta diventando luogo diretto della valorizzazione di capitale e di dominio. Riprodurre capacità umana è dunque un lavoro: quando riproduciamo gli altri e quando riproduciamo noi stessi. La riproduzione di cui parla l'autore non è solo lavoro di cura o lavoro delle donne: è un lavoro trasversale, sottoposto a un processo di forte industrializzazione, centrale anche per ogni ipotesi di fuoriuscita dall'esistente.
Cose di fantasmi. Haunting e immaginazione sociologica Gordon Avery F. - Deriveapprodi, 2022 - I Libri Di Deriveapprodi
Pubblicato in inglese nel 1997, Cose di fantasmi ha vissuto una doppia vita: quella accademica, riconosciuta e di successo, che lo ha reso una delle opere più influenti della sociologia statunitense contemporanea; e quella sotterranea che lo ha fatto circolare di mano in mano tra chi era alla ricerca di un altro modo di guardare e raccontare la realtà, che sapesse saldare il materiale e l'immaginario. Cose di fantasmi è stato per molti una via di fuga dalle gabbie cartesiane del pensiero, uno strumento per misurarsi con l'invisibile e il represso e per dire pubblicamente - nell'arena delle scienze sociali come nelle avventure dell'attivismo - cose poco dicibili. Intrecciando sociologia, pensiero critico e letteratura, Avery Gordon ci fa intravedere la materia fantasmatica che abita la realtà quotidiana: inquietudini, un'improvvisa angoscia nell'attraversare una piazza, lo spavento di fronte al volto di un passante, il sussurrare dei fiumi inquinati. Il fantasma indica le tracce della violenza della Storia, racconta l'organizzazione ingiusta del mondo; ma porta anche il presagio di qualcosa di bellissimo e ancora possibile: la certezza che dietro l'angolo di una strada ci sia una felicità in attesa. Il fantasma è la crepa che, nella violenza della storia e nella più trita ordinarietà, fa balenare l'utopico.