Deriveapprodi Libri
Libri editi da Deriveapprodi pubblicati nella collana Labirinti ARTI
Prossime uscite della collana Labirinti
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788866750017 Un religioso silenzio
- 9788865486955 Epoche e storia. Attraversando Marx e Heidegger
Politiche della memoria. Documentario e archivio Galasso E. (Cur.) Scotini M. (Cur.) - Deriveapprodi, 2014 - Labirinti
Questa pubblicazione raccoglie un ciclo di conferenze tenute in NABA Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, tra il 2009 e il 2013, da artisti e filmmaker attivi sulla scena internazionale ed è frutto di un progetto pluriennale di ricerca, promosso dal Dipartimento di Arti Visive e in particolare dal Biennio specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali, volto a sollecitare un confronto tra le esperienze artistiche internazionali che hanno interrogato le forme del documentario e dell'archivio, a partire dal tema della memoria, intesa come esercizio critico e pratica di resistenza.
Etica e fotografia. Potere, ideologia, violenza dell'immagine fotografica Perna R. (Cur.) Schiaffini I. (Cur.) - Deriveapprodi, 2015 - Labirinti
Fin dall'uscita del libro di Susan Sontag "On Photography" (1977) è diventato impossibile guardare una fotografia che rappresenti scene di violenza o di guerra senza porci interrogativi sulla nostra posizione di spettatori: come recepiamo e rispondiamo a queste foto? Sono immagini che hanno il potere di mobilitare le coscienze, ovvero, come vorrebbe Sontag, le anestetizzano? In che modo la fotografia si uniforma o contesta gli stereotipi legati al genere o all'etnia? Cosa succede alle immagini che rappresentano realtà di scontro o di conflitto una volta entrate nel circuito del consumo? Attraverso i contributi di studiosi di fotografia, antropologi, giornalisti, storici dell'arte e della comunicazione di massa, il volume analizza il valore politico e il potere della fotografia in contesti storici e geografici diversi: le campagne fotografiche degli antropologi del XIX secolo; il rapporto tra immagine e propaganda nel New Deal e nella Seconda guerra mondiale; le immagini terribili dei campi di sterminio; l'iconografia del movimento italiano del '77; fino al ritocco di scatti di reportage nell'era digitale.
Il pianeta degli urbanisti e dintorni. Con DVD Scandurra E. (Cur.) Attili G. (Cur.) - Deriveapprodi, 2013 - Labirinti
Le città e i territori stanno subendo cambiamenti inediti e fino a qualche anno fa inimmaginabili. Quella che era la città moderna, la città fordista, la città del welfare, è oggi un agglomerato indistinto che invade la campagna e produce un insostenibile consumo di suolo fertile. I riferimenti storici e simbolici della città moderna: le piazze, i portici, i mercati sono progressivamente sostituiti da shopping center, mall, giganteschi supermercati che conferiscono alle nostre città il carattere di vetrine commerciali in attesa di catturare i flussi finanziari che attraversano il pianeta. È in atto un'aggressione ai caratteri fondamentali della città, quali la solidarietà, l'accoglienza, la convivenza; scompare la tradizionale divisione tra città e campagna: il modello di vita urbana diventa egemone anche nelle campagne. Chi ha la responsabilità di questo intollerabile sviluppo? E che ruolo hanno gli urbanisti? Sono essi esecutori e fiancheggiatori di decisioni politiche, economiche, finanziarie stabilite altrove o possono opporsi e schierarsi dalla parte di chi le città le abita e le vive? Come si è modificato il ruolo di questi studiosi o professionisti in questi ultimi anni? Sono essi artefici dei cambiamenti che avvengono nelle città o si limitano a registrare e, al più, a correggere un processo urbano che si rivela essenziale per la sopravvivenza del capitalismo neoliberista? E qual è il rapporto tra committente e progettista in questa fase di dissolvimento della città moderna?