Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
La lupa di mare Guerrisi Mario Sergio - Dialoghi, 2023 - Grida
Il Commissario Rivolta torna a Rocca Irsina dopo una vacanza in moto, in Camargue, con i suoi amici milanesi. Avrà solo pochi giorni per riassaporare la quiete del paese che lo ha adottato: il Questore Bonamici gli affida una delicata missione fuori sede, precisamente sulla costa jonica calabrese. Assieme al Tenente di vascello Beppe Custonaci della Guardia Costiera e al fidato Ispettore Bersan cerca di risolvere gli intricati sbarchi di clandestini che si susseguono con regolarità, ma con modalità del tutto nuove. Alcuni giorni prima del suo arrivo a Le Castella, però, un marinaio del luogo, Gregorio Palmisano, annega in mare. La vedova persuade Rivolta ad avviare un'indagine poiché ritiene che non si sia trattato di un incidente. Trascorreranno diverse settimane affinché Rivolta riesca a mettere a fuoco il problema. Durante la sua permanenza avrà modo di incontrare persone speciali e conoscere i luoghi incontaminati della Riserva Marina di Capo Rizzuto. Prima di tornare a Rocca Irsina però dovrà affrontare un problema del tutto inaspettato.
Iceberg D'angelo Liana - Dialoghi, 2022 - Grida
Luigi Maggio, sindaco di un piccolo paese dell'entroterra siciliano, già intrappolato in una rete di diffamazioni a suo carico, viene additato come responsabile della chiusura improvvisa di una fabbrica del posto fortemente voluta da ricchi imprenditori del Nord. Sospettando un traffico di droga, si prefigge un solo obiettivo: ridare dignità sia a se stesso sia ai tanti operai bruscamente licenziati. In seguito a un'inquietante telefonata, parte per un lungo viaggio, direzione Lombardia, per conoscere il suo interlocutore, il quale, attraverso una confessione lucida ed estenuante, confermerà tutti i suoi sospetti.
Il giga residence sulla statale 16. Eroi del suburbio al plenilunio Bersaglia Rodolfo - Dialoghi, 2023 - Grida
Torbidi intrecci di vite nelle notti della periferia che ruotano attorno a un giga residence dove i personaggi ordiscono i loro famigerati piani. È un multi-condominio di centinaia di miniappartamenti che fu molto in voga tra gli arricchiti degli anni Settanta. Poi, quando quell'alveare passò di moda, rivendettero i locali che furono subaffittati a soubrette di periferia, viados, spacciatori, spogliarellisti, circensi. Lo si vedeva dalla Statale troneggiare come una torre abbandonata dai castellani e infestata da una corte dei miracoli multietnica. Le sinistre luci del grattacielo squarciavano il buio.