Donzelli Libri
Libri editi da Donzelli pubblicati nella collana Biblioteca Sicilia
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- 9791255213529 Hitler, biografia di un dittatore
- 9791255212898 La rivoluzione tradita
- 9791255212874 La voce del duce. L'agenzia Stefani: l'arma segreta di Mussolini
- 9791255211211 L'invenzione dei sessi
- 9791255210580 Federico II, monarca globale, uomo...
- 9791255210436 1873. I Rotschild
- 9791223284612 L'aurora di rune
- 9791223284131 Radar
- 9791223279984 Shila/Ginevra. Una storia nella storia
- 9791223277867 Una nave nel buio
Fiabe siciliane. Nuova ediz. Gonzenbach Laura Rubini L. (Cur.) - Donzelli, 2019 - Biblioteca
A vent'anni dalla prima pubblicazione in Italia, e a centocinquanta dalla prima edizione in tedesco, le Fiabe siciliane raccolte da Laura Gonzenbach tornano in libreria in una nuova edizione, che si affianca al grande cantiere editoriale dedicato all'opera di Giuseppe Pitrè. A impreziosirla, un inserto iconografico contenente materiale finora inedito (fotografie, disegni, acquerelli) proveniente dall'archivio della famiglia Gonzenbach-Tobler. Pubblicate in tedesco, a Lipsia, nel 1870, queste fiabe costituiscono uno dei più ampi e significativi repertori della tradizione folklorica ottocentesca italiana. L'autrice della raccolta era nata a Messina da una famiglia svizzera trapiantata in Sicilia; il padre, mercante di tessuti, era una delle figure di spicco della ricca comunità di lingua tedesca cittadina e le donne della famiglia erano assolute protagoniste della vita culturale e dei salotti messinesi di metà Ottocento. Nel clima post-risorgimentale, il lavoro della Gonzenbach si inseriva nel filone nord-europeo degli studi demologici e di novellistica comparata, tendendo così a sconfessare una lettura «sicilianista» e autonomistica della tradizione favolistica dell'isola. Tra il 1868 e il 1869 Laura Gonzenbach raccolse un centinaio di fiabe nella Sicilia jonica, mentre di lì a qualche anno l'area occidentale sarebbe divenuta il terreno delle ricerche di Pitrè. I narratori, per la quasi totalità donne, provenivano dalle masserie e dalla servitù domestica della famiglia Gonzenbach e delle altre famiglie straniere. E benché dei metodi e delle modalità di raccolta della Gonzenbach non sia rimasta traccia, è certo che la trascrizione in tedesco fu effettuata secondo il massimo scrupolo e rigore filologico. Il medesimo rigore con cui Luisa Rubini, appassionata curatrice del volume, ha realizzato la prima e unica traduzione italiana mai pubblicata in più di un secolo. E, per restituire alle fiabe il ritmo dell'affabulazione orale e il loro originario timbro siciliano, la traduzione dal tedesco si è avvalsa della sensibilità narrativa di Vincenzo Consolo. La sua «rilettura» del 1999 ha riallacciato i nodi con i luoghi d'origine di questo prezioso repertorio fiabesco, senza mai cadere nella forzatura di intonazioni falsamente sicilianiste. E così, di fiaba in fiaba, si ritrova l'eco delle parlate popolari, in particolare delle tante raccontatrici donne che a loro volta narrano di altrettante protagoniste femminili, popolane e regine, sempre in bilico tra le fatiche terrene e le inaspettate incursioni della magia pronta a ribaltare le loro vite.
Fiabe, novelle e racconti siciliani. Testo siciliano e italiano. Ediz. integrale Pitrè Giuseppe Zipes J. (Cur.) - Donzelli, 2013 - Biblioteca
"Le due raccolte di fiabe più belle che l'Italia possieda ci vengono dalla Sicilia e dalla Toscana". Con questo giudizio Italo Calvino consacrava, più di cinquant'anni fa, la monumentale raccolta in quattro volumi di Fiabe, novelle e racconti popolari siciliani che Giuseppe Pitrè aveva dato alle stampe nel 1875. Il geniale medico e folklorista palermitano aveva pubblicato quelle fiabe in dialetto siciliano, trasponendole sulla pagina così come le aveva ascoltate dalla viva voce delle sue raccontatrici e dei suoi raccontatori: un'operazione condotta con uno scrupolo che non ha l'eguale in nessun altro repertorio della fiaba europea, nemmeno in quello dei fratelli Grimm. Pitrè non aveva "scritto" quelle storie. Le aveva "trascritte", con una intuizione anticipatrice: rispettarne l'oralità, raccontandole con le parole e la lingua di chi gliele aveva narrate. Ma quella stessa intuizione le avrebbe però coperte sotto una spessa coltre di rimozione e di silenzio. C'era un solo modo per risolvere una simile contraddizione. Ripubblicare integralmente i quattro volumi originari così come Pitrè li aveva concepiti e affiancare, sulla pagina a fronte, la traduzione in italiano moderno. I quattro volumi di questa nuova edizione permettono per la prima volta a tutti i lettori, anche a chi non conosce il dialetto siciliano, di entrare nel cuore profondo di questo grande tesoro della fiaba europea. Prefazione di Giovanni Puglisi.
Fiabe e leggende popolari siciliane. Testo siciliano e italiano. Ediz. integrale Pitrè Giuseppe Lazzaro B. (Cur.) - Donzelli, 2016 - Biblioteca
"Quando vennero fuori le mie Fiabe, Novelle e Racconti popolari siciliani pareva che poco rimanesse da raccogliere in Sicilia; ma ecco, dopo tredici anni, un nuovo volume di Fiabe e Leggende popolari inedite". Così scriveva Giuseppe Pitrè nel 1888, presentando le 158 storie raccolte in questo volume, che andavano ad aggiungersi alle 300 del suo leggendario corpus in quattro volumi del 1875, ripubblicato dalla Donzelli nel 2013 con la prima traduzione italiana a fronte dei testi in siciliano. Dopo il successo di quell'edizione, salutata unanimemente dalla critica come "un evento editoriale di valore storico", la Donzelli torna oggi sulle orme del più grande studioso di folklore che l'Italia abbia mai avuto, e per la prima volta presenta in traduzione italiana anche la sua ultima raccolta. Una sorprendente riscoperta, necessaria per celebrare il maestro siciliano nel centennale dalla sua scomparsa (10 aprile 1916), e portarlo definitivamente all'attenzione di nuovi lettori, appassionati di fiabe e leggende, non meno che di orizzonti siciliani e mediterranei.