Donzelli Libri
Libri editi da Donzelli pubblicati nella collana Occhielli SCIENZE DELLA TERRA, GEOGRAFIA, AMBIENTE, PIANIFICAZIONE
Rinnovabili subito. Una proposta per la nostra indipendenza energetica Becchetti Leonardo Becchetti Claudio Naso Francesco - Donzelli, 2022 - Occhielli
L'Italia è il paese del sole e del vento, perché allora dipende così tanto dalle fonti fossili, che paga a caro prezzo in periodi di crisi come questo? È come se un paese ricchissimo di mari e bacini di pesca invece di investire in pescherecci e canne da pesca si ostinasse a importare il pesce a carissimo prezzo dall'estero. Se la Norvegia è arrivata al 66% di energia da fonti rinnovabili (eolico e fotovoltaico), perché noi siamo appena al 16%? Non solo abbiamo il bisogno di produrre energia senza emettere sostanze inquinanti e gas che alterano il clima, ma dobbiamo anche sprecarla il meno possibile. Accompagnare l'elettrificazione dei consumi, là dove possibile, con la produzione da fonti rinnovabili è la via maestra per lo sviluppo sostenibile, economico, ambientale e sociale. Le sofferenze insegnano, amava ricordare lo storico greco Erodoto, e purtroppo l'umanità sembra aver bisogno della pedagogia delle catastrofi. Già prima dell'invasione dell'Ucraina sapevamo che le fonti rinnovabili erano il futuro per almeno tre motivi fondamentali: la riduzione dell'inquinamento dell'aria e quindi la salute, la riduzione delle emissioni e quindi la lotta al riscaldamento globale, e la convenienza di prezzo.
Geografie digitali delle aree interne. Riconnettere per riabitare Fenu Nicolò Giaccaria Paolo - Donzelli, 2026 - Occhielli
Il digitale non attraversa i territori in modo neutro né omogeneo: li seleziona, li connette, li rende visibili o marginali, contribuendo a ridefinire gerarchie, accessi e opportunità. Il digitale ridefinisce oggi in profondità le geografie contemporanee: la trasformazione digitale non coincide semplicemente con l'introduzione di nuove tecnologie, ma investe le forme dell'abitare, le modalità di accesso ai servizi, le economie locali, le pratiche di mobilità e le relazioni che strutturano la vita collettiva. Assumendo una prospettiva geografica, questo volume legge il digitale come processo di produzione dello spazio. Ne mette in discussione le narrazioni più lineari e celebrative, mostrando come la digitalizzazione non elimini la distanza, ma la riorganizzi; non sostituisca le relazioni di prossimità, ma le attraversi; non generi automaticamente inclusione, ma apra nuovi campi di tensione tra accesso e selettività, autonomia e dipendenza, innovazione e controllo. È a partire da qui che il libro compie uno spostamento decisivo dello sguardo verso le aree interne, assunte non come spazi residuali o in ritardo, bensì come osservatorio privilegiato per cogliere il carattere situato, relazionale e politico del digitale. In questi territori, segnati da lontananza dai poli di servizio, rarefazione istituzionale e discontinuità infrastrutturale, il digitale mostra con particolare evidenza le proprie ambivalenze, ma anche il proprio potenziale. Smartness, piattaformizzazione, servizi digitali e governance vengono così riletti alla luce delle condizioni concrete dei luoghi, fino a interrogare la possibilità di forme di innovazione place-based capaci di produrre valore pubblico, di rafforzare le capacità collettive e di costruire infrastrutture di prossimità più giuste e radicate.