Donzelli Libri
Libri editi da Donzelli pubblicati nella collana Saggi Arti E Lettere Filosofia sociale e politica
Il lettore e lo spettatore. Filosofia di due metafore dell'esistenza Tagliapietra Andrea - Donzelli, 2024 - Saggi. Arti E Lettere
Nel presente stato di guerra del mondo con il mondo, quando conflitti e catastrofi di ogni genere occupano le cronache di tutti i giorni, sembra che ogni atrocità possa essere accolta e sopportata nelle maglie del quotidiano. È come se i contemporanei avessero fatto proprio lo sguardo dell'autore dell'Apocalisse, che assiste alla fine del mondo senza venirne toccato. Uno sguardo distaccato e imperturbabile, che Andrea Tagliapietra individua come tipico dello «spettatore», figura che nell'età dei Lumi inaugura la condizione moderna e che oggi si pone sempre più come protagonista di un mondo concepito come spettacolo. A contendergli la scena si muove però un'altra figura, quella del lettore: fin dal tardo medioevo, con la sua azione silenziosa e fatta di tempo, il lettore non cessa di creare uno spazio metaforico, intimo e privato, di costruzione del sé e di ricerca di senso, non smette, ancora ai giorni nostri, di erigere pazientemente un presidio di resistenza ai processi spettacolari e anestetizzanti di omologazione della società. In questo senso, la lettura finisce per rivelarsi un gesto potente, vitale e rivoluzionario. Attraverso un fittissimo dialogo tra parole e immagini, le due figure emblematiche del lettore e dello spettatore prendono forma nelle pagine di questo libro, configurandosi come due modalità dell'esistenza che si pongono agli estremi, pur trovandosi a convivere. Da un lato c'è chi assiste passivamente alla catastrofe, illudendosi di sopravviverle sempre, e dall'altro chi, attraverso il segreto della lettura, prova a opporre all'apocalisse quotidiana l'argine della propria singolarità.
Preludio a un'etica del femminile Kristeva Julia - Donzelli, 2026 - Saggi. Arti E Lettere
Un lungo viaggio nel femminile: l'opera polifonica di Julia Kristeva fin dal principio si configura come una traversata in questo «continente oscuro», che lei esplora a partire dalla propria esperienza di donna, scrittrice e analista. Un viaggio che in queste pagine prende forma attraverso una costellazione di scritti inediti, testi di conferenze, interviste e interventi pubblici raccolti intorno a un fuoco centrale: il femminile come forza trasformativa in un'epoca di radicale mutamento antropologico. Kristeva esplora il femminile come elemento radicato nella psiche di ogni essere umano, capace di generare cambiamento e creatività. Sfidando gli stereotipi legati al genere, Kristeva mette in gioco diversamente le identità sessuali, celebrando la singolarità dell'esperienza individuale. Attraverso una prospettiva che unisce psicanalisi, filosofia, politica e letteratura, l'autrice lega il linguaggio al corpo vivente, interrogando la differenza sessuale e la guerra tra i sessi, ragionando sul tema dell'erotismo materno, sul potere dell'abiezione, ma anche sulla libertà individuale e sul bisogno di credere, il cui ascolto costituisce oggi un antidoto all'integralismo. In dialogo con figure come Hannah Arendt, Melanie Klein, Colette, Teresa d'Avila e Simone de Beauvoir, ma anche con Dostoevskij e i poeti simbolisti francesi, Kristeva elabora il suo preludio a un'etica del femminile suggerendo che ogni individuo ha il potere di inventare il proprio sesso e la propria identità, dando così piena espressione della propria potenza creativa.