Donzelli Libri
Libri editi da Donzelli pubblicati nella collana Saggi Storia E Scienze Sociali Strutture politiche: democrazia
Democrazia rappresentativa. Sovranità e controllo dei poteri Urbinati Nadia - Donzelli, 2010 - Saggi. Storia E Scienze Sociali
È vero che la democrazia rappresentativa è un ossimoro? Che democrazia significa governo diretto? Nadia Urbinati sostiene di no: la democrazia rappresentativa non è un ripiego rispetto al modello ideale di democrazia diretta, bensì una forma originale di governo democratico che è peculiare della società moderna e nella quale forme di partecipazione diretta e forme di politica rappresentata si integrano in maniera articolata e ricca. La rappresentanza è, dunque, una forma complessa di partecipazione, un processo politico che genera e si sostiene su un continuo flusso di influenza, controllo e comunicazione tra cittadini e rappresentanti. In un percorso che risale alla genesi della democrazia dei moderni, il libro passa in rassegna le discussioni che nella Francia rivoluzionaria coinvolsero critici, scettici e sostenitori del governo rappresentativo, da Rousseau a Sieyès e Kant, da Paine a Condorcet. L'obiettivo è dimostrare come, proprio perché il nostro è un ordine politico che si regge su una sovranità democratica indiretta, si rendono necessarie nuove o rinnovate strategie di contenimento dei rischi di dispotismo indiretto degli eletti, ma anche nuove regole che garantiscano le condizioni di pluralismo dell'informazione per rendere possibile una libera ed efficace articolazione del giudizio politico e consentire all'opinione pubblica di svolgere un ruolo non solo di consenso ma anche di critica e sorveglianza del potere costituito.
Democrazia. Storia di un'idea tra mito e realtà Salvadori Massimo L. - Donzelli, 2015 - Saggi. Storia E Scienze Sociali
La democrazia - il potere, il governo, la sovranità suprema del popolo - ha sempre costituito, dalla Grecia antica in poi, un problema: circa il modo di intenderla, le sue possibilità di attuazione, i suoi lati positivi o negativi, il suo essere soprattutto un mito o anche una realtà. Dal Settecento in avanti non sono mai venute meno le aspre divisioni che hanno contrapposto i fautori della democrazia diretta ai sostenitori della democrazia rappresentativa. In queste pagine, uno dei maggiori storici della politica ci consegna un'opera con un duplice intento: da un lato ricostruire la storia del pensiero dei grandi filosofi politici classici - dall'età di Pericle a quella contemporanea - sul tema della democrazia e sui suoi dilemmi, dall'altro offrire una serie di riflessioni sui limiti e persino gli stravolgimenti che la sovranità popolare in quanto mito, potente ideologia, progetto astratto, ha conosciuto e non poteva non conoscere nelle sue molteplici attuazioni. A corollario di questo doppio livello di lettura, Salvadori mette a fuoco il processo di grave deterioramento che la democrazia liberale - proclamata trionfante dopo il crollo politico e morale del comunismo totalitario che aveva preteso di incarnare la "vera" democrazia - ha subito a partire dall'offensiva vittoriosa del neoliberismo iniziata alla fine degli anni settanta del secolo scorso, la quale ha spostato in maniera crescente il centro del potere decisionale dai singoli Stati alle grandi oligarchie finanziarie e industriali sovranazionali.
Europa plurale. Per una convivenza civile e democratica Meghnagi S. (Cur.) - Donzelli, 2026 - Saggi. Storia E Scienze Sociali
Quale futuro è possibile per un'Europa caratterizzata oggi da differenze politiche, culturali, religiose che sono, al tempo stesso, fonte di ricchezza e di fragilità? I saggi raccolti nel volume partono da questa domanda, proponendo una riflessione critica sul presente e sul futuro possibile della nostra società: quello di una convivenza che non annulli le diversità, ma le riconosca come elemento costitutivo di uno spazio di convivenza. Il nostro sistema istituzionale è una garanzia di fronte a involuzioni razziste e integraliste. Tuttavia, non è esente - soprattutto da parte di individui e gruppi lasciati ai margini - da un'opposizione che assume il carattere di un rifiuto di regole, poteri, relazioni e consuetudini, in passato riconosciuti e accettati dalla maggioranza della popolazione. La reazione ai processi di modernizzazione ha, spesso, la forma del recupero di tradizioni usate in opposizione alla trasformazione in essere, combattuta in sé e non solo per i suoi possibili effetti negativi. In modo specifico, sembra accentuarsi la storica divaricazione tra laicità e religione, alla quale sono, in parte, legate le molteplici guerre che attraversano il mondo. La concezione democratica, fondata su regole e norme fondamentali, è criticata quale frutto di un processo culturale geograficamente e storicamente connotato. Il sistema di valori di riferimento, che non è lecito cambiare se non in circostanze e attraverso percorsi eccezionali, è messo in discussione proprio perché postula l'esistenza di simili valori. Il libro analizza differenze, dilemmi, tensioni e potenzialità del continente, invitando a ripensare i principî e le pratiche della cultura europea, indicando come la pluralità, lungi dall'essere un ostacolo, costituisca la condizione stessa di una società civile.