Donzelli Libri
Libri editi da Donzelli pubblicati nella collana Saggine Singoli registi e produttori
Mario Martone. La scena e lo schermo De Gaetano R. (Cur.) Roberti B. (Cur.) - Donzelli, 2013 - Saggine
Pochi autori hanno saputo come Mario Martone raccontare la storia del nostro paese riflettendo in modo così profondo sull'identità italiana. In questo volume uno dei più grandi registi del nostro tempo, che da anni lavora al confine tra più arti - il teatro, la lirica, il cinema -, ha scelto di raccontarsi, disegnando un personalissimo "autoritratto". Martone ripercorre le tappe centrali di un percorso artistico e personale fuori dall'ordinario: dal teatro sperimentale dei primi anni alla passione per la tragedia greca, dall'impegno civile al confronto con Mozart, Verdi e Rossini, e al decisivo incontro con il cinema. Da quest'ultima esperienza sono nati alcuni suoi film entrati ormai nella memoria collettiva di tutti noi, come "Morte di un matematico napoletano", sua folgorante pellicola d'esordio, "Noi credevamo", il recente monumentale e accorato racconto delle vicende che hanno portato all'Unità d'Italia, fino al nuovo atteso "Il giovane favoloso", su Giacomo Leopardi. Nel volume inoltre studiosi e critici di diverse generazioni leggono l'opera di Martone non solo all'interno del percorso artistico dell'autore, ma misurandola anche con la grande tradizione estetica e culturale (cinematografica, teatrale e operistica) italiana. Il complesso dei testi ci riconsegna una figura contemporanea straordinariamente eclettica, la cui opera diventa importante per una lettura critica del nostro presente.
Mario Soldati e il cinema Morreale E. (Cur.) - Donzelli, 2009 - Saggine
Mario Soldati è ormai riconosciuto come uno dei grandi narratori del Novecento italiano, scrittore raffinato, geniale creatore di intrecci, maestro di investigazioni morali, delibatore di colpi di scena. Di recente, tuttavia, anche il suo lavoro di regista è tornato all'attenzione della critica per la modernissima capacità di muoversi nei meccanismi produttivi del cinema italiano. Dopo gli esordi come regista di squisite commedie sotto il fascismo, e dopo classici come "Piccolo mondo antico" e "Malombra", Soldati ha realizzato film eccentrici e meritevoli di riscoperta, dal noir neorealista "Fuga in Francia" a uno degli adattamenti moraviani più belli (La provinciale), ma anche piccoli gioielli del cinema di genere: cappa e spada, film comici, melodrammi. In questo volume, alcuni dei più importanti critici e intellettuali italiani rendono giustizia all'opera cinematografica di Soldati, e con essa a un'intera stagione del cinema italiano. Soldati finse di non amare il cinema, e lo abbandonò alla fine degli anni cinquanta (proprio prima che gli scrittori al cinema diventassero di moda), ma da allora in poi ne fece il protagonista di gran parte dei suoi romanzi. La lettura di questo libro, impreziosito da una lunga intervista di Jean Gili allo scrittore mai pubblicata in italiano e di un percorso fotografico attraverso i set dei suoi film più importanti.
Il Mestiere del cinema Monicelli Mario Della Casa S. (Cur.) Ranieri Martinotti F. (Cur.) - Donzelli, 2009 - Saggine
Un grande maestro del cinema italiano racconta il suo cinema. A Monicelli non interessa tanto narrare le gesta, gli aneddoti, gli incontri di una storia personale fuori dall'ordinario; nel racconto veste piuttosto i panni di un artigiano, pronto a svelare le tecniche e i segreti di quel mestiere complesso e magico a cui ha dedicato una vita intera. La testimonianza del creatore della commedia all'italiana si trasforma in una lezione di cinema, in cui vengono ripercorsi i momenti fondamentali che hanno dato vita a tanti capolavori. Una lunga scuola che coincide con gli anni d'oro del cinema italiano, con l'invenzione di una "stagione italiana" di cui Monicelli è insieme figlio e creatore. Tanti gli incontri decisivi: Rossellini, De Sica, Antonioni, Totò, i grandi sceneggiatori (Age e Scarpelli, Benvenuti, De Bernardi, Suso Cecchi D'Amico), e poi la scoperta, in ruoli inediti, di Alberto Sordi e Vittorio Gassman. Sceneggiatura, accorta preparazione delle riprese, lavoro con gli attori, montaggio, doppiaggio (il maestro infatti non è mai passato a registrare il suono in presa diretta) sono tutti momenti cruciali che Monicelli racconta chiarendo le precise ragioni di scelte tecniche e artistiche dietro a cui non è difficile scorgere una pratica di lavoro che si trasforma in un vero e proprio metodo. Una carrellata lungo settant'anni di cinema italiano, in cui affiorano la forza e il segreto del genio di Monicelli.