Donzelli Libri
Libri editi da Donzelli pubblicati nella collana Virgolette Mondo Antico
Il Crepuscolo di Bisanzio Djuric Ivan - Donzelli, 2009 - Virgolette
La fine dell'impero romano d'Oriente si è caricata, nei secoli, delle valenze evocative proprie delle date epocali. Non solo: attorno al declino di Bisanzio si concentrano gli stereotipi storiografici di un "senso comune" che vede nel bizantinismo il male del più esasperato politicismo, la decadenza dello spirito pubblico e della lotta politica nelle spire della logica del tradimento. Una deformazione prospettica diffusasi lungo tutta l'età moderna, che ha proiettato all'indietro i caratteri dell'ultima Bisanzio: un mito a suo modo volgare che il libro di Ivan Djuric consente di tradurre nella ricchezza interpretativa e documentaria di uno studio storico di grande acume, che lucidamente conduce al cuore del mondo politico, religioso e diplomatico della Costantinopoli al suo tramonto: come scrive lo stesso Djuric, è la storia della fine di "un impero che non c'è". Già infatti alla fine del XIV secolo Bisanzio non è più padrona del proprio destino, costretta a fare i conti con il declino del suo prestigio, con la miseria delle città, con l'indebitamento dello Stato e la dipendenza economica dalle potenze mediterranee, con i conflitti interni alla famiglia regnante, con le mutilazioni territoriali e l'inevitabile decentralizzazione. Infine con i turchi: tutto ciò scandisce il tramonto fino alla definitiva caduta nel 1453, e si erge prepotentemente a sfondo storico degli sforzi di Giovanni VIII Paleologo di contrastare un destino forse non del tutto scritto.
Mito e religione in Grecia antica Vernant Jean-Pierre Di Donato R. (Cur.) - Donzelli, 2009 - Virgolette
Il mondo greco antico ci consegna, tra i tanti, un interrogativo appassionante. La sua religiosità appare densa e complessa e, allo stesso tempo, profondamente distante da quella che caratterizza le nostre società contemporanee. In questo piccolo ma intensissimo affresco d'insieme, uno dei più grandi studiosi dell'antichità va al cuore del problema. Lo storico della religione greca - ci ammonisce Vernant - deve navigare in mezzo a due scogli. Bisogna guardarsi dal rischio di "cristianizzare" la religione dei Greci, interpretandone i pensieri, i comportamenti e i sentimenti nel quadro di un modello buono per il credente di oggi, per il quale la salvezza personale, in questa vita e nell'altra, è garantita solo da una Chiesa che gli conferisce il rango di fedele. Ma, d'altro canto, la religione dei Greci non può essere ridotta a un insieme di "credenze primitive" o di pratiche "magico-religiose". Le religioni antiche non sono ne meno ricche spiritualmente, né meno complesse intellettualmente di quelle contemporanee. Semplicemente, sono diverse. Il compito dello storico è scoprire quanto vi possa essere di specifico nella religiosità dei Greci e quali siano le analogie con gli altri grandi sistemi politeisti e monoteisti che regolano i rapporti degli uomini con l'aldilà.