Donzelli Libri
Libri editi da Donzelli pubblicati nella collana Virgolette Storia d'Italia
Breve storia dell'Italia meridionale. Dall'Ottocento a oggi Bevilacqua Piero - Donzelli, 2005 - Virgolette
Fuori da ogni retorico preconcetto, l'autore ricostruisce la storia del meridione, contraddittorio e contrastato, che ha visto interagire di volta in volta forze di diversa natura e portata: l'ambiente fisico e l'insediamento umano; il lavoro e l'emigrazione; le agricolture e le industrie; le città e i paesi; i proprietari, i professionisti, i notabili; la politica e i gruppi dirigenti; lo Stato e l'intervento straordinario; il clientelismo e la mafia. Di là dalle abusate categorie di "arretratezza" e "sottosviluppo", prende forma così la vicenda di un mondo in movimento, articolato nei suoi spazi interni, e partecipe dei processi più vitali caratteristici del nostro paese.
Il paese mancato. Dal miracolo economico agli anni Ottanta Crainz Guido - Donzelli, 2005 - Virgolette
Dalla fine degli anni sessanta ai primi anni ottanta il paese è attraversato da sommovimenti che coinvolgono le economie e le culture, le produzioni e i consumi, i soggetti sociali e gli immaginari collettivi. Il sopraggiungere del miracolo economico e delle speranze riformatrici del centro-sinistra e il rifluire successivo di entrambi; l'esplosione del movimento studentesco e dell'"autunno caldo", gli anni cupi della "strategia della tensione" e il delinearsi della "crisi della Repubblica", in anni che vedono un'offensiva terroristica senza paragoni. Una ricostruzione fatta attraverso le fonti più diverse: i quotidiani e i periodici così come i rapporti di prefetti, polizia e carabinieri ma anche i film, le canzoni, la letteratura, la televisione.
La guerra e le false notizie. Ricordi (1914-1915) e riflessioni (1921) Bloch Marc - Donzelli, 2004 - Virgolette
Nel 1914 Marc Bloch va in guerra e, dopo quattro anni memorabili e tremendi, ne uscirà con la consapevolezza del proprio mestiere di storico. Nei "Ricordi di guerra 1914-1915" è proprio lo storico a impugnare la penna. Come il Fabrizio della "Certosa di Parma" di Stendhal a Waterloo, così Bloch nella battaglia della Marna si ritrova protagonista di un evento grandissimo, di cui non riesce a dominare che un microscopico frammento. Ma la sua testimonianza può diventare generale proprio perché l'autore ha scelto di non dire niente che non abbia personalmente vissuto. L'esperienza individuale della guerra viene ripensata da Bloch nelle "Riflessioni", all'interno di un ragionamento sulla critica delle testimonianze e sull'opposizione tra verità ed errore.