Dupress Libri
Libri editi da Dupress pubblicati nella collana Nemo Confrontarsi Con L Antico SCIENZE UMANE
I tiranni e le acque. Infrastrutture idrauliche e potere nella Grecia del tardo arcaismo Arvanitis Nikolaos - Dupress, 2008 - Nemo. Confrontarsi Con L'antico
Qual è il rapporto tra opere pubbliche e potere politico nella Grecia antica? Questo libro riprende in esame questo tema focalizzando l'attenzione sui grandi lavori idraulici promossi dalle tirannidi di età arcaica. L'autore rivisita il dossier archeologico e storico sull'argomento indagando sui processi di legittimazione del potere, l'instaurazione, l'accettazione del dominio, la sua diffusione in modo capillare nei gangli più profondi della mentalità collettiva, e, soprattutto, il suo rapporto con un paesaggio umano concreto: la "spazialità" del potere. Una "psicogeografia" del potere quindi, tramite lo studio di precise leggi e di specifici effetti dell'ambiente naturale e umano, in un contesto politico determinato. Il rapporto tra acque e potere appariva promettente quindi non solo per la domanda macro-sistemica di partenza ma anche per colmare un aspetto della tirannide arcaica, studiato solo en passant, rispetto ad altri elementi connotanti di tali regimi, come i templi monumentali e la politica religiosa.
La Parola e l'azione. I frammenti simposiali di Crizia Iannucci Alessandro - Dupress, 2002 - Nemo. Confrontarsi Con L'antico
Poeta simposiale, tragediografo, sofista, poligrafo e sperimentatore di svariati generi letterari, dai discorsi politici ai trattati sulle politeiai; ma anche uomo d'azione, in prima linea nella sovversione delle istituzioni democratiche di Atene. Il letterato e il politico, spesso la personalità di Crizia è stata ricondotta a queste due opposte fisionomie, così in aperto contrasto tra loro da suggerire, a taluni, l'esistenza di due diversi personaggi, confusi e equivocati nel medesimo nome. Un'antica e radicale damnatio memoriae ne aveva già da tempo colpito l'opera, letteraria e politica. Di Crizia si conservano così solo pochi, episodici frammenti di poesia e prosa, e spesso anche di incerta attribuzione. Ma frammentaria è anche l'immagine sul personaggio storico, l'uomo politico legato all'entourage socratico e caro a Platone, eppure relegato a cliché negativi, a ritratti talora inadeguati, se non fuorvianti. Il marchio infamante impresso dalla spregiudicata condotta politica ha indotto molti tra i moderni, come già tra gli antichi, a trascurare l'opera letteraria di Crizia o ancora a equivocarla. La poesia per simposio, in particolare, è stata considerata e valutata in chiave di decadenza rispetto alla vitale pragmaticità e al vigore caratteristico dell'"impegnata" poesia arcaica, ispirata da una sterile e frigida musa, anticipatrice dei modi alessandrini e priva di continuità rispetto all'azione politica.
Parmenide Platone Vitali M. (Cur.) - Dupress, 2003 - Nemo. Confrontarsi Con L'antico
È noto come per la cronologia dei dialoghi platonici si sia abbastanza d'accordo su una divisione in gruppi ordinati in base alle cesure dei viaggi in Sicilia, mentre all'interno di queste partizioni sussistono ancora difficoltà e oscillazioni sulla successione dei singoli dialoghi. Avremmo così la sequenza Parmenide - Teeteto a concludere la serie fra il primo e il secondo viaggio, e il Sofista che sarebbe il primo della serie scritta tra il secondo e il terzo. Il Diès conserva questo ordine basandosi sui dati della cornice narrativa: a) nel Teeteto Socrate accenna ad un incontro avuto da giovane, con Parmenide, dunque il Teeteto presupporrebbe il Parmenide; b) il Sofista è la continuazione del Teeteto, dunque il Teeteto è seguito dal Sofista: in conclusione il Teeteto presuppone il Parmenide e annuncia il Sofista. È probabile però che, se si considerano i contenuti, sia preferibile la sequenza Teeteto - Parmenide - Sofista in cui appare con sufficiente chiarezza il significato strategico del nostro dialogo. Platone è qui infatti ad una svolta importante del suo pensiero: si tratta di porre ordine nel logos, come a dire di fondare la logica sulla quale si baserà tutta la speculazione successiva; ed è quello che farà nel Sofista. Ma per arrivarci, deve prima fare i conti, da una parte, col mobilismo eracliteo e col relativismo-sensismo di Protagora [Teeteto], dall'altra, con la logica eristica degli Eleati e dei Megarici [Parmenide].