Ecumenica Libri
Libri editi da Ecumenica pubblicati nella collana Theologica Cattolicesimo romano, Chiesa cattolica romana
Spezzare la parola. La predicazione e l'annuncio dei cristiani. Nuova ediz. Ogliari R. (Cur.) - Ecumenica, 2023 - Theologica
...il servizio della Parola costituisce la missione principale della Chiesa insieme alla celebrazione dei sacramenti e alla diaconia. Ma l'annuncio deve essere ispirato dalle sfide che ogni periodo storico pone al credente e alla comunità cristiana nel suo insieme. Solo in questo modo l'annuncio, e l'omelia in particolare, possono divenire un evento di salvezza veramente efficace perché sacramento della Parola esattamente equiparabile, sovrapponibile, al sacramento dell'altare. Come il pane e il vino trasformati dallo Spirito santo in Corpo e sangue di Cristo, trasformano e conformano a Cristo il credente e la comunità, così anche la Parola ascoltata nello Spirito santo discende nel cuore e lo plasma, lo rende docile, lo ammorbidisce affinché divenga conforme alla Parola, e in comunione con il Figlio: Parola di Dio. Ma come l'unico pane della nostra mensa eucaristica per comunicarsi a tutti deve essere spezzato, così anche la Parola necessita un «lavoro» che la renda fruibile, digeribile, efficace per gli uomini. Significativa appare dunque l'immagine diventata comune dello «spezzare la Parola» che lega indissolubilmente liturgia della Parola e liturgia eucaristica.
«Va' verso di te...» (Gen 12,1). Contributi per una ricostruzione personalistica dell'io Acquaviva Marcello - Ecumenica, 2021 - Theologica
Dopo gli annunci della «morte dell'uomo», la dissoluzione del soggetto e la decostruzione dell'io, l'Autore, senza «minimamente nascondere la sua identità di presbitero della Chiesa cattolica», ha messo a punto il suo impegnativo lavoro di docente e di raffinato studioso, per affrontare il gravoso e urgente problema della ricostruzione dell'io. Spesso la nostra cultura si limita a prendere atto della crisi antropologica e non propone vie d'uscita, alimentando un individualismo esasperato e la frattura interna dell'uomo. Con grande coraggio teoretico e il pensare «alto» l'Autore ci offre, attraverso un lungo percorso storico-filosofico, «la rielaborazione e la messa a punto di uno sguardo non unilaterale e tendente alla riunificazione dell'essere umano, frantumato nell'estrema modernità con esiti che arrivano ai nostri giorni». Il percorso ricostruttivo è alimentato nella prima parte del lavoro dalla rivisitazione e dalla lettura originale non solo di filosofi (Bergson, Husserl, Stein, Guardini, Karol Wojtyla), ma anche di artisti come Ungaretti e Stravinsky, scelti perché hanno contribuito «ad uscire - per lo meno, ad indicare la strada per farlo - dalle secche del positivismo e della frantumazione dell'io». La radice filosofica della scelta di questi autori sta «nel nucleo concettuale generatore della coscienza, intenzionata verso ciò che è altro da sé». Nella seconda e conclusiva parte, l'Autore mette sinteticamente in luce alcuni risultati rilevanti per delineare una visione antropologica, che affermi l'unicità e la dignità di ogni persona. Indubbiamente questo lavoro è un serio contributo all'affermazione del senso totale dell'uomo nella ricerca e nella prassi quotidiana.
I volti della vulnerabilità. Limiti e possibilità della condizione umana Massaro R. (Cur.) Palmentura E. (Cur.) - Ecumenica, 2021 - Theologica
La vulnerabilità rivela una dimensione costitutiva dello statuto dell'umano: è cifra della finitezza e dell'esposizione al limite. [...] Tuttavia, pur accomunando ogni uomo e ogni donna, essa si traduce spesso in tratto discriminante rispetto all'accesso a risorse adeguate e, pertanto, invoca attenzione, cura e responsabilità. In questo senso, la vulnerabilità non è solo status da riconoscere e assumere, ma anche possibilità e risorsa da valorizzare. Su queste provocazioni, l'Istituto Teologico Regina Apuliae della Facoltà Teologica Pugliese ha voluto costruire un progetto di ricerca che, coinvolgendo principalmente gli studenti della Licenza in Teologia dogmatica. Obiettivo del percorso è stato quello di lasciarsi interrogare da questo tempo per mettere in discussione anche il nostro modo di fare e studiare teologia. [...] Ripensare, infatti, la teologia a partire da questa categoria non significa, certo, cancellare quanto fatto finora, ma ripensarla in modo critico non solo per impegnarsi a tutela dei più vulnerabili, ma per custodire la vulnerabilità stessa come dimensione costitutiva ed essenziale di ogni essere umano.