Edifir Libri
Libri editi da Edifir pubblicati nella collana Architettura Firenze
Prossime uscite della collana Architettura
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791257460068 E42/eur. Città di pietra e città di verde
- 9791255613022 Lorenzo il Magnifico
- 9788857574684 Lo sguardo territorialista di Leonardo. Il cartografo, l'ingegnere idraulico, il progettista di città e territori
- 9788836661695 Galeazzo Alessi
- 9781837293254 Vivere in una casa giapponese
- 9781837292691 Living in a japanese house
- 9781837292530 My favorite material is light & other quotes by architects
- 9781837292486 John Pawson
- 9781837292394 Stone
- 9781837292264 Architects' houses
La città dei simulacri. Progettare un edificio a Firenze tra identità e differenza Nieri Letizia - Edifir, 2012 - Architettura
Nella società postmoderna la città perde il contatto con la realtà, si derealizza e complice è il divenire continuo dei linguaggi e il loro autogenerarsi. L'architettura stessa perciò non rappresenta la realtà, ma la ripete attraverso la Tecnica. Il segno dell'epoca classica è morto. Nella Città dei Simulacri si formano nuovi codici e segni che determinano altre relazioni. Diversamente con il pensiero postmoderno. Deleuze afferma che è necessario andare verso il "nuovo" che si attua attraversa la ripetizione, che è movimento e non più rappresentazione. La ripetizione cioè permette di raggiungere la vera artisticità dell'atto creativo, ossia la volontà che si libera del tutto, facendo della ripetizione, l'oggetto stesso del valere. Ricercare un valore di autenticità nella Città del Simulacri, non ha quindi più senso perché non troviamo più dove la tradizione l'avrebbe collocata e questo aspetto diventa insignificante. La città oggi vive la contraddizione di un mondo che si relaziona più sull'Immagine, sull'apparire che non sui rapporti reali tra uomo e spazio abitato. La "bigness", la metropoli dilata i suoi spazi urbani li rende indefiniti, al punto da non comprenderne più il confine. Progettare un edificio a Firenze, città del bello in un epoca di assenza dei fondamenti, significa "arretrare" per capire la connessione tra pensiero, uomo ed essere.