Edifir Libri
Libri editi da Edifir pubblicati nella collana Esperienza Di Restauro Toscana
Marmi antichi a Palazzo Vecchio dalla collezione romana di Villa Medici. Storia e restauro Cianferoni Giuseppina Carlotta Pini Serena - Edifir, 2016 - Esperienza Di Restauro
Il volume presenta compiutamente, per la prima volta, le quattro statue del I-II secolo d.C., raffiguranti Apollo, Hermes, Pothos e Dioniso, che ornano la testata meridionale del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio. Difficilmente amovibili per il peso e la posizione, e accessibili solo sul fronte, non sono state oggetto di moderni restauri e approfonditi studi storico-critici, finché tra il 2014 e il 2015 l'Amministrazione Comunale, di concerto con la Soprintendenza Archeologica della Toscana, ne ha intrapreso il recupero conservativo, rimuovendole provvisoriamente dalle nicchie. Il restauro, accompagnato da una campagna di indagini diagnostiche, si è concluso alla fine dello scorso anno con eccellenti risultati e ha consentito la scoperta di aspetti inediti e di notevole interesse. Il volume illustra i risultati degli studi condotti, documenta il restauro e mostra, con un adeguato corredo di immagini, i particolari di notevole qualità e di interesse storico che la loro moderna collocazione entro nicchie e a quote elevate, ha finora negato alla vista del pubblico e degli studiosi. ?
La fabbrica delle meraviglie. La manifattura di pietre dure a Firenze. Ediz. illustrata Giusti A. (Cur.) - Edifir, 2015 - Esperienza Di Restauro
La celebre manifattura artistica fondata da Ferdinando I de' Medici nel 1588, e brillantemente attiva per tre secoli, mancava finora di uno studio che illuminasse per esteso le vicende di questa singolare istituzione, prodigiosamente arrivata ai giorni nostri come parte del moderno Opificio delle Pietre Dure. Questo libro non presenta solo un'antologia delle sfolgoranti creazioni della manifattura, ivi inclusi inediti capolavori di recente recuperati, ma illumina il contesto che li rendeva possibili. Vengono così alla ribalta i committenti e i destinatari di quest'arte supremamente aristocratica, collegati da un circuito "regale" che da Firenze conduceva alle corti di tutta Europa; gli artisti che con la loro inventiva contribuivano alla fantasiosa qualità delle produzioni; gli artefici di perfezionistica bravura, visti anche nella quotidianità feriale del loro lavoro e nei tratti della loro personalità; i viaggiatori illustri, da Montaigne a Mark Twain, che nel soggiorno fiorentino non mancavano di far visita alla celebre manifattura e lasciare memoria ammirata delle loro impressioni. E oltre a questo, il racconto della ricerca continua e non di rado avventurosa delle preziose "materie prime", quelle pietre di smagliante e imperitura cromia fatte confluire a Firenze da tutto il mondo, e l'illustrazione della tecnica ardua, di cui l'Opificio mantiene l'esclusiva, per trasformare queste magiche creazioni della Natura in capolavori d'Arte.