Edifir Libri
Libri editi da Edifir pubblicati nella collana Storia E Teoria Del Restauro SCIENZE UMANE
Il restauro archeologico (o dei materiali archeologici). Una guida per archeologici, museografi e direttori museali Camilli Andrea - Edifir, 2023 - Storia E Teoria Del Restauro
Il restauro archeologico (o dei materiali archeologici) ha una serie di peculiarità che necessitano di una definizione, sia in relazione alla normativa corrente che alla strutturazione delle responsabilità nell'ambito delle opere pubbliche. La presente guida non è quindi principalmente rivolta ai restauratori, ma soprattutto a chi si assume la responsabilità della custodia e salvaguardia dei beni archeologici: archeologi sul campo, responsabili dei depositi, progettisti e direttori di musei. Ad una trattazione teorica delle specificità della disciplina, segue un esame della relazione tra gli interventi di restauro archeologico e la normativa dei lavori pubblici. Si affrontano quindi le modalità di valutazione del degrado, e le varie classi di materiali, fornendo le nozioni di base per comprendere e valutare le modalità di intervento sui beni. Seguono indicazioni sulle modalità di intervento sul campo, di immagazzinamento e di valutazione degli ambienti museali in relazione alla conservazione dei beni. Il volume, corredato da un nutrito gruppo di casi di studio tratti principalmente dalla esperienza maturata dall'Autore come Direttore del Cantiere delle Navi Antiche di Pisa, del Museo delle Navi e del centro di restauro ad esso collegato, è concluso da una serie di schede tecniche di intervento, disponibili anche per la consultazione on line, utili agli operatori per definire rischi e prime modalità di intervento sul campo.
«Il più grande palinsesto dell'Alto Medioevo». Il restauro dei dipinti murali di Santa Maria Antiqua al Foro romano dal 1900 al 1960 e oltre. Ediz. illustrata Pogliani Paola - Edifir, 2022 - Storia E Teoria Del Restauro
Il volume ripercorre la storia conservativa dei dipinti murali della chiesa di Santa Maria Antiqua al Foro romano dal momento della scoperta al 1960 proiettandosi fino all'ultimo restauro concluso nel 2015. Un caso complesso e paradigmatico al centro del dibattito storico sin dalla scoperta avvenuta con lo scavo condotto da Giacomo Boni nel 1900 che restituì un monumento cardine dell'Altomedioevo con le sue pitture, databili dal VI al IX secolo, che costituiscono l'asse portante della cultura artistica bizantina a Roma. Le vicende storiche del loro restauro rappresentano l'esempio più alto nel quadro dei restauri condotti sui cicli pittorici medievali a Roma. Un racconto avvincente che qui si dipana seguendo i fili degli interventi, delle scelte metodologiche e operative che si nutrono del dibattito sulla conservazione dei dipinti murali nella prima metà del Novecento e trovano, di volta in volta, un filo conduttore nel criterio dell'autenticità della materia dell'opera d'arte. I tempi del restauro sono scanditi da una prima fase (1900-1910) che vede protagonisti Boni e Tito Venturini Papari, e una seconda fase condotta dall'Istituto Centrale del Restauro (1945-1960) diretto da Cesare Brandi. Nel riconoscere la centralità delle pitture della chiesa forense, gli interventi di restauro, ricostruiti attraverso la documentazione d'archivio e l'analisi autoptica dei dipinti, si muovono fra istanze conservative e tecnicismi esprimendo la cultura del proprio tempo.