Editoriale Jouvence Libri
Libri editi da Editoriale Jouvence pubblicati nella collana Senza Collana Autobiografie: letterati
Prossime uscite della collana Senza Collana
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281389915 The Hermann Nitsch Museum
- 9791281389908 Le piante alimurgiche e officinali
- 9791281389892 Rivoluzione Caravaggio
- 9791281389854 Le terme di baia
- 9791281389830 Johannes van Bronchorst (1627-1656)
- 9791281389533 Argentieri e argenti antichi nel Regno di Napoli
- 9791280682765 Abdullah Ocalan
- 9791280491466 L'avventurosa storia del cinema italiano. Da Teorema a...
- 9791257040536 The identity of fictional characters. A philosophical survey
- 9791256280155 I numeri dell'anima. Diventa padrone della tua vita con la numerologia e la mappa dei talenti
L'ultimo ricordo. Memorie siriane Sa'dallah Wannus - Editoriale Jouvence, 2026 - Senza Collana
"L'ultimo ricordo", considerato il testamento intellettuale di Sa'dallah Wannus, è un'opera radicale e atipica nel panorama della letteratura araba contemporanea. Libro di confine, unisce autobiografia, racconto, riflessione filosofica e scrittura teatrale in una struttura frammentaria e aperta, che accompagna il lettore attraverso diversi livelli di tempo, memoria e coscienza. Nella prima parte, l'autore rievoca in forma diaristica l'ultimo soggiorno a Parigi, segnato dalla diagnosi di una malattia grave. Il racconto procede con lucidità e misura, dando spazio non solo ai fatti ma anche ai silenzi, alle scelte e alla decisione di continuare a lavorare senza illusioni né compiacimenti emotivi. Proseguendo il testo si fa più complesso e sperimentale: alla cronaca in prima persona della sofferenza fisica si intrecciano inserti eterogenei - un racconto satirico, passi rielaborati dall'epica indiata del Mahâbhâratam la storia fantastica di una famiglia che va dal 27 a.C. fino al 2699, alcune scene sulla vita delle mosche - che restituiscono gli stati di coscienza e di delirio prodotti dalla malattia. Il lettore è così coinvolto in un'esperienza diretta, instabile, che alterna realismo crudo e visione. La sezione finale, in forma teatrale, chiude il percorso dell'autore intrecciando memoria e profezia, amore e morte. Ne emerge un libro di rara sincerità, capace di affrontare la malattia e il limite estremo senza retorica né consolazioni, con rigore, intensità e una sottile, amara ironia.