Edizioni D If Libri
Libri editi da Edizioni D If pubblicati nella collana I Miosotis Lingue romanze, italiche e reto-romanze
Doni di-versi in rete. 40 poeti per il 21 marzo 2003 Caridei N. (Cur.) - Edizioni D'if, 2003 - I Miosotis
Il volume raccoglie le poesie che, in occasione della seconda giornata mondiale della poesia, istituita dall'Unesco, quaranta poeti, quasi tutti della stessa fascia generazionale, hanno donato a quel popolo che, nella rete, cerca anche valori di-versi e condivisibili e, nella poesia, la resistenza contro il male di vivere.
Un quanto di erotia. Gadda con Freud e Schrödinger Frasca Gabriele - Edizioni D'if, 2011 - I Miosotis
Dietro la grande orchestrazione linguistica di dialetti innestati all'interno di un registro ancora manzoniano, il "Pasticciaccio" (1957) di Carlo Emilio Gadda nasconde ben altro che il dramma del "palazzo degli ori" di via Merulana comicamente inscenato. Nella trama dell'opera all'apparenza sfilacciata, in realtà precisa come un ordigno, non fanno capolino, difatti, solamente le storture della storia, inumidite dal rivolo freudiano di "erotia" (per usare un'espressione cara al commissario Ingravallo), ma il più grande tormentone della teoria quantistica del Novecento, il paradosso EPR, che attraversa e motiva i più intricati snodi del testo. Se per davvero si vuole risolvere lo "gliuommero" di Gadda, occorre insomma ripartire dal noto articolo a firma Einstein, Podosky e Rosen apparso nel 1934 su "Physical Review".
Il nido dell'anemone. Riflessioni sulla poesia di Philippe Jaccottet Pusterla Fabio - Edizioni D'if, 2015 - I Miosotis
Nei cataloghi degli editori e nelle scansie delle librerie c'è ancora spazio per la grande lirica contemporanea? E se sì, con quali innovazioni, linguaggi e concezione dell'io? E il paesaggio, non solo quello sonoro o metropolitano dei giovani poeti, ma anche quello dei luoghi poco frequentati dall'uomo, può stuzzicare il gusto dei lettori postmoderni? A leggere questo saggio su Philippe Jaccottet, ormai novantenne, o anche un testo poetico di Fabio Pusterla, che lo studia ormai da circa un trentennio, parrebbe di sì. Con "Le bol du pélerin" inizia l'ultima e più importante fase dell'opera del vecchio poeta, di cui il poeta giovane, appassionato recensore e diremo quasi cantore, indaga con afflato amicale e scrittura struggente tutta l'opera, fino a divenirne il legittimo erede.