Edizioni Ets Libri
Libri editi da Edizioni Ets pubblicati nella collana Le Spighe Educazione
Come si uccidono le anime. Ediz. critica Lombardo Radice Giuseppe Cantatore L. (Cur.) - Edizioni Ets, 2020 - Le Spighe
«Non si uccidono le anime» è l'invocazione che risuona fra le pagine di questo pamphlet pubblicato da Giuseppe Lombardo Radice nel 1915, una sorta di "breviario pedagogico" coraggioso e caustico che denuncia i metodi educativi meccanici, nozionistici e nemici del nuovo. Nell'anno tragico della Prima Guerra Mondiale, il grande pedagogista siciliano si rivolge a tutti gli insegnanti affinché si impegnino in una scuola innovativa, collaborativa, basata sul rispetto dell'infanzia e sul principio problematico della ricerca didattica come punto di incontro fra la scuola e la vita. Il testo di Lombardo Radice è qui ripubblicato in una edizione critica che dà conto delle varianti apportate dall'Autore nell'arco di un quindicennio.
La mia pedagogia. Lungo le valli incantata dell'educazione Frabboni Franco - Edizioni Ets, 2017 - Le Spighe
"Il saggio - la "mia" pedagogia - attraversa stagioni e luoghi della mia vita (l'infanzia, l'adolescenza, l'età giovanile e adulta) ponendo sotto i riflettori i ricordi, lontani e vicini, di forte pregnanza esistenziale e scientifica. Il saggio è una sorta di "occhio" che salta il muro della quotidianità per avventurarsi nelle contrade lontane da me vissute e abitate. Tuttora affidabili quando osservo, nella sfera di cristallo, il mondo che sta al di là della siepe leopardiana. Parlo del profumo alfabetico della pedagogia: i suoi canoni semiologici e semantici, le sue grammatiche e sintassi, il suo gusto per l'imprevisto e per l'avventura, la sua voglia inesauribile dell'emozionante, del comico e del magico. Parlo di infanzie e di adolescenze serie, concentrate e protese con tutte le loro forze a ingrandire - da sole - orizzonti terrestri e lunari. Sono nuove generazioni libere di scegliere. Non più tolemaiche (costrette a inchinarsi ai pregiudizi e alle superstizioni del mondo adulto), ma copernicane: laicamente in cammino alla scoperta di più culture, più alfabeti e più valori. Sono infanzie "ritrovate" che non affollano più i teatri del pregiudizio e della superstizione degli adulti, ma volano libere nei cieli della conoscenza e dell'utopia." (L'autore)
La scuola sotto il genere della commedia. Rappresentazioni della scuola pubblica italiana: studio su sette casi Sandrucci Roberto - Edizioni Ets, 2012 - Le Spighe
Ridere della scuola, oltre ad essere una moda commerciale remunerativa, può essere una strategia politica perseguita allo scopo di delegittimare la scuola pubblica e, nel contempo, non affrontare responsabilmente i problemi che la affliggono: sia quelli interni di organizzazione e di strutture, di formazione del corpo docente, di risultati e di valutazione degli alunni, sia quelli che rimandano alle questioni generali del Paese in termini di disgregazione del tessuto sociale, di comportamenti aggressivi, di disagio economico, di malcostume. Svilita nella sua funzione educativa, ridotta a figura di folklore, raccontata come coacervo di situazioni paradossali e di individui grotteschi, la scuola rappresentata sotto il genere della commedia è uno stratagemma per disconoscere i meriti dell'istituzione e, cosa ancora più grave, per sconfessarne le finalità democratiche di istruzione e formazione del cittadino. Sono queste le ipotesi di fondo che, con il presente libro, l'autore ha cercato di avvalorare attraverso l'analisi di sette casi particolari, di autori e relative opere che, dalla fine degli anni Ottanta ad oggi, avrebbero contribuito a diffondere un'idea del tutto fallimentare dell'universo scolastico, marcando, grazie al successo di pubblico riscosso, l'immaginario collettivo degli italiani secondo logiche qualunquistiche e conformistiche.