Edizioni Ets Libri
Libri editi da Edizioni Ets pubblicati nella collana Polifonica Assistenza sociale e servizi sociali
Un manicomio dismesso. Frammenti di vita, storie e relazioni di cura Galanti Maria Antonella Paolini Mario - Edizioni Ets, 2020 - Polifonica
Per alcuni anni, separatamente, gli autori hanno studiato una parte del vasto materiale dell'Archivio dell'ex Manicomio di Sant'Artemio di Treviso, ritenendo che fossero necessari il silenzio e la solitudine per accostarsi a documenti tanto intensi e riservando a momenti successivi il confronto su di essi. Oltre a ventottomila cartelle cliniche e a una biblioteca che ci dà ragione del contesto scientifico dei medici che vi lavoravano negli anni considerati, l'archivio contiene vari quaderni di annotazione che raccolgono elenchi meticolosi, vergati in bella calligrafia, di suppellettili, arredi, provvedimenti disciplinari o encomi riservati agli infermieri, beni personali sottratti ai pazienti al momento del ricovero: non c'era aspetto della quotidianità che non venisse sottoposto a questa sorta di metaforica radiografia. Le lettere degli internati e quelle dei loro cari, soggette a censura e spesso mai recapitate, ci raccontano, invece, storie cadute nell'oblio, ma anche l'evoluzione del modo di vivere la relazione di cura. Una cura intesa secondo il significato antico di sollecitudine per un altro in condizioni di particolare debolezza psicofisica e dunque come un processo che trasforma entrambi i soggetti della relazione stessa. Prefazione di Gerardo Favaretto.
I carabinieri e l'identità italiana Gammone Mariateresa Sidoti Francesco Veneziano Corrado - Edizioni Ets, 2018 - Polifonica
E se a unificare l'Italia (culturalmente, linguisticamente, antropologicamente) fosse stata - anche - l'Arma dei Carabinieri? Se ancor prima della scuola dell'obbligo, della nascita dei partiti politici, della radio, della televisione, fosse stato il paziente e quotidiano lavoro di truppe, sottufficiali e ufficiali dell'Arma a garantire un tessuto di relazione e scambio tra territori altrimenti non comunicanti ed enormemente distanti? Il presente lavoro nasce da un'intuizione originale e stimolante: allargare la conta degli attori protagonisti nella formazione del (ancorché eterogeneo e debordante) "comune sentimento italiano"; un modo per approfondire il ruolo educativo e pedagogico di un corpo militare fortemente ramificato nel territorio e nell'immaginario nazionale, con una visione speciale del senso dello Stato: improntata dalla ricerca di una "maggior felicità dello Stato", ma con disciplina ed onore. La presente ricerca, sociologica e pedagogica, difende l'idea che, in aggiunta alla scuola, alla Chiesa, alla politica, ai mezzi di comunicazione di massa, nella costruzione dell'unità culturale italiana un motore significativo sia stata anche l'Arma dei Carabinieri. Sono stati questi ultimi (ancor prima dell'unità d'Italia) a offrire un lavoro quotidiano di coesione identitaria; creando e riempiendo di volti-azioni-parole un immaginario preciso: con specifiche valenze educative, comportamentali, ideali. Un'eredità che non appartiene soltanto al passato: è ancora viva e vitale- Con una nota di Nando Dalla Chiesa.