Edizioni Ets Libri
Libri editi da Edizioni Ets pubblicati nella collana Testi E Studi Di Cultura Classica Raccolte di poesia di singoli poeti
De Gestis Herwardi. Le gesta di Ervardo Meneghetti A. (Cur.) - Edizioni Ets, 2013 - Testi E Studi Di Cultura Classica
Il "De Gestis Herwardi" (inizio XII secolo), di cui si offre un'aggiornata edizione e la prima traduzione italiana, può essere annoverato tra le più straordinarie saghe del Medioevo. La biografia di Ervardo (noto come Hereward the Wake), infatti, intreccia le vicende storiche degli Anglosassoni all'indomani delle battaglia di Hastings (1066) con il complesso immaginario mitico dell'Inghilterra medioevale. L'eroe si pone come il simbolo del riscatto anglosassone contro Guglielmo il Conquistatore, ma la sua vicenda storica, nelle pagine del De Gestis, si fonde con svariate tradizioni leggendarie, a creare un originale compendio della letteratura medievale. Si va dal romanzo cavalleresco all'epos, dalla saga nordica alla cronaca monastica, dalla fiaba al racconto folklorico. Si possono riscontrare legami sia con le avventure di Tristano, sia con il "Matter of England", ma in particolare la storia dell'eroe pare essere la prima testimonianza del cosiddetto "Ciclo della foresta" che confluirà in seguito nel mito di Robin Hood. L'opera nella sua prima parte narra l'esilio del protagonista voluto dal padre, i suoi viaggi in Northumbria, Cornovaglia, Irlanda e Fiandre secondo un canovaccio epico-romanzesco che s'inserisce palesemente nel solco della tradizione iniziatica dell'eroe germanico. Dopo tali prove Ervardo torna in un'Inghilterra ormai soggiogata dai Normanni e qui trova il fratello assassinato crudelmente e le proprietà di famiglia saccheggiate.
Epitaphia heroum Ausonio Decimo Magno Privitera T. (Cur.) - Edizioni Ets, 2020 - Testi E Studi Di Cultura Classica
Riallacciandosi alla prestigiosa tradizione sepolcrale greco-romana, Ausonio, poeta doctus quanto prolifico, negli "Epitaphia heroum" dedica ventisei carmi agli eroi morti nella guerra di Troia. Vi sono compresi non soltanto personaggi greci e troiani di grande rilievo, ma anche oscure e umbratili figure appartenenti ai contingenti troiani, così come alcune vittime imbelli, quali Ecuba e Polissena, o il piccolo Astianatte, travolti dai tragici effetti della caduta di Troia. Partendo dal testo dell'edizione Green, di quest'opera qui si propone una nuova traduzione e un commento, che intende valorizzare in particolare l'uso sapiente di un vastissimo repertorio letterario, in cui spicca la memoria capitale di Virgilio, manipolata con sofisticata "tecnica centonaria" e coadiuvata dal ricorso alla glossa corrispondente.
Una guerra in Colchide. Argonautiche 6, 1-426 Valerio Flacco Gaio Fucecchi M. (Cur.) - Edizioni Ets, 2006 - Testi E Studi Di Cultura Classica
Una volta approdati nella Colchide, Giasone e compagni si trovano coinvolti nella guerra tra il re Eeta e suo fratello Perse, che stringe d'assedio la città di Eea forte di uno sterminato e variopinto esercito di Sciti e altre popolazioni orientali. Questo evento rappresenta, forse, la novità che più caratterizza la rivisitazione dell'antica saga argonautica proposta da Valerio Flacco al pubblico di lettori della Roma di età flavia. L'inopinata 'intrusione' dell'ingrediente per eccellenza del poema eroico (la guerra, appunto) si avvale della sapiente e spesso originale rielaborazione di un ampio e consolidato repertorio di sceneggiature e immagini, ma è soprattutto un modo di affermare il carattere pervasivo della matrice omerico-virgiliana, che - almeno per la durata di un libro (il sesto) - sostituisce la funzione esemplare dell'epos alessandrino di Apollonio Rodio. La narrazione si concentra sulle fasi convulse del conflitto, riproducendo le gesta di personaggi in gran parte sconosciuti, promossi per la prima volta al rango di episodici protagonisti: essa mira così a ricostruire idealmente, da una vantaggiosa collocazione 'ex post', niente meno che un archetipo di più celebri guerre future, come quella di Troia, da cui la stessa tradizione epica era scaturita.