Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Coraggio! - Edizioni Gruppo Aeper, 2013 - Piccole Parole
"M'imparo?" è il nome di un percorso culturale a cielo aperto. Ha trovato casa al parco della Pèta, l'agriturismo del Gruppo Aeper, a Costa Serina. Venti bacheche accompagnano il cammino di un sentiero ad anello. Otto bacheche raccontano il luogo, la sua storia, i pezzi di lavoro che lo nutrono, gli spazi che lo compongono. Altre dodici bacheche, invece, aiutano ad "imparare", ad "apprendere la vita". Consentono di riflettere su un tema, destinato a cambiare nel tempo, sulla base degli stimoli che i giorni, il tempo e la storia proporranno. Il primo tema è "il coraggio". "coraggio!" è il libro che da questo cammino scaturisce e che, nello stesso tempo, a questo cammino conduce. Narra la storia "di coraggio", intensa e commovente, di una giovane donna che in questi luoghi vive nella prima parte dello secolo scorso. Sullo sfondo i drammi della seconda guerra mondiale. In primo piano il coraggio, appunto, dell'amore. Una storia che, in forma poetica, fa da ponte con altre vite di tempi a noi più vicini. Vite che, nuovamente, del coraggio rendono testimonianza.
Nazaret Betelli Luca - Edizioni Gruppo Aeper, 2015 - Piccole Parole
Iosef, Miriàm, Ieshu, sono i protagonisti di una bellissima opera di Arcabas, l'origine della storia che ha cambiato l'umanità. Qui li troviamo nei primi giorni, camminare scalzi per le vie di Nazaret. L'acqua, il fuoco, la legna, il sonno, il pane. Brevi parole nate dallo sguardo fugace ai volti e ai cuori.
Cartoline dal carcere Lorenzi Adriana Ortolani Catia - Edizioni Gruppo Aeper, 2013 - Piccole Parole
Da alcuni anni i detenuti e le detenute della Casa Circondariale di Bergamo seguono piste di riflessione e di scrittura per comprendere quello che hanno vissuto e che vivono in un continuo andirivieni tra i ricordi del passato e i frammenti del loro presente più o meno grigio a seconda dei giorni, degli stati d'animo legati ai cari che arrivano o non arrivano al colloquio, della posta che sopraggiunge a spezzare il ritmo lento dell'attesa, oppure no. E allora si apre il vuoto del non sapere e non capire che si fa tarlo nella mente e scheggia di roccia dentro il cuore. Chi accetta di essere attivo durante la detenzione, di partecipare alle diverse attività vuole difendere la sua dignità di uomo o di donna nonostante, aldilà del reato commesso. La dignità è indispensabile per vivere ed è anche la più alta forma di libertà. Scrivere "Cartoline dal carcere" è stato un modo per coltivare dignità e libertà. Ogni cartolina scotta, come del resto scotta la vita e prova a dire il non dicibile altrimenti. L'idea di raccoglierle in un libro è nata per far circolare idee, piccole storie portatrici di infinite suggestioni. Chi sta dentro vuole raggiungere in qualche modo chi sta fuori.