Edizioni Pendragon Libri
Libri editi da Edizioni Pendragon pubblicati nella collana Contemporanea Preistoria
Prossime uscite della collana Contemporanea
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282595018 Cioccolata e altri racconti
- 9791282595001 Era già domani
- 9791257980184 La grande opera
- 9791255843757 L'imperatore dei topi
- 9791255843436 Bevendo te con il Buddha
- 9791255843382 La danza dell'effimera
- 9788881955473 Chiesa e cattolici tra guerra e pace
- 9788864389912 Massa informe
- 9788815397546 Amica, collega, partner
- 9788815397539 Inchiesta sull'invisibile
La scelta di Paride. Gradi crisi che affliggono l'umanità Palmieri Nicola Walter - Edizioni Pendragon, 2017 - Contemporanea
Il 22 marzo 2017, il ministro degli esteri americano disse che gli Stati Uniti avrebbero punito coloro che commettono crimini contro innocenti ovunque nel mondo (those "who commit crimes against the inno- cents anywhere in the world"). Situazione chiara. Gli USA dovrebbero prendersi a cuore le parole del loro ministro e incominciare a punire i propri criminali e correi della strage di My Lai, i torturatori di Abu Ghraib e Bagram, i responsabili dell'impiego di armi chimiche in Vietnam e quelli dei bombardamenti su civili in Vietnam, Laos, Cambogia, Afghanistan e Iraq, tutti colpevoli di comportamenti vietati dal diritto internazionale e punibili come crimini di guerra. Veramente, l'erogare punizione a livello mondiale sarebbe compito dell'ONU, ma nella prospettiva dell'autore questa organizzazione è resa incapace di agire dai capricci dei cinque vincitori della seconda guerra mondiale. La irrazionale rivalità tra USA e Russia si limita per ora al Niagara di parole dei governi. Potrà condurre, ancora una volta, a un conflitto che la follia degli uomini sarà capace di trasformare in nucleare, e che si concluderà nella sconfitta dell'umanità? "Siamo diventati bestie?" si chiese Winston Churchill dopo la distruzione di Dresda. La risposta è che lo siamo sempre stati, e sempre lo saremo: le atomiche sul Giappone lo hanno definitivamente dimostrato. F.J.P. Veale lo comprese bene quando scrisse: "Stiamo avanzando verso la barbarie".
Il processo di via Barberia. La requisitoria stalinista che annunciò la fine del Pci. Ediz. illustrata Del Prete Domenico - Edizioni Pendragon, 2016 - Contemporanea
Era il 1964. L'Italia si godeva il primo boom economico. E Bologna assaporava il vento di libertà che annunciava il '68. Ma era anche l'anno in cui, nel Partito Comunista, amendoliani e ingraiani litigavano sul nascente centrosinistra. Un'aria di tempesta che soffiò forte anche su via Barberia, che già faticava a sciogliere il nodo di un altro tema spinoso: la scelta del successore del sindaco Giuseppe Dozza. Nella bufera tutta l'anima riformista, quei rinnovatori che nel '59 avevano scalzato la vecchia guardia stalinista. Da una parte il segretario provinciale Guido Fanti, dall'altra il leader del comitato cittadino Mario Soldati. Uno scontro tutto politico, che l'ala maggioritaria pensò di risolvere con le vecchie maniere, accusando i soldatiani di frazionismo. Il capo del presunto complotto, Mario Soldati l'amendoliano come lo chiamavano nel partito - da un giorno all'altro non mise più piede in via Barberia e per il Pci divenne un fantasma da evitare. Un processo di rinnovatori contro rinnovatori di cui non si è mai saputo nulla...
Profughi. Naufragio dell'umanità nel mare della paura Palmieri Nicola Walter - Edizioni Pendragon, 2019 - Contemporanea
L'umanità si illude che il fenomeno dei profughi possa essere contenuto e risolto se si combattono gli uomini, si vieta l'approdo di battelli e navi di soccorso, si innalzano muraglie e si erigono reticolati di filo spinato, si terrorizzano con la minaccia di prigione le persone caritatevoli che vorrebbero aiutare. L'Europa è vulnerabile per la sua vicinanza all'Africa, sarà sempre la più ambita destinazione di invasione. Quando l'Africa avrà i previsti 4,5 miliardi di abitanti, i migranti africani non giungeranno più con insicuri barconi, verranno con capaci e sicuri mezzi di trasporto. I letargici governi europei si desteranno allora, opporranno resistenza, ma l'Europa verrà travolta dalla folla irrefrenabile dei nuovi arrivati. Il risveglio ci sarà quando, nel 2100, con un deficit di 90 milioni di persone, mancherà all'Europa la forza lavoro per fare fronte alle esigenze della sua economia produttiva e agli obblighi nei confronti della popolazione anziana. Ci si renderà conto di come le generazioni passate siano state stolte a non avere voluto cogliere l'opportunità, e accogliere la fresca manodopera che le veniva offerta. Le muraglie sognate da capi di Stato dell'Unione Europea e dal presidente americano sono inutili, saranno superate con scale, sfondate da arieti, eluse con sorvolo. Nell'assalto delle masse travolgenti, le mura cadranno, calpestate come carta velina. I profughi entreranno nella "Terra Promessa". L'Europa dovrà aspettarsi migrazioni inimmaginabili, sarà fronte di fiume impetuoso in piena. Centinaia di milioni di disperati irromperanno, inquadrati e serrati in falangi, avanzeranno inesorabili, con passo meccanicamente inarrestabile.