Edizioni Pendragon Libri
Libri editi da Edizioni Pendragon pubblicati nella collana Settime Diminuite Opera
Il verbo dell'Opera. Dizionario del linguaggio in uso nella lirica Tarasconi Giovanni - Edizioni Pendragon, 2023 - Settime Diminuite
Quando all'Opera ascoltiamo un termine come "ambascia", "malandrino", "scomunicato" non ci scomponiamo: ancorché desuete, sono parole presenti nel nostro vocabolario mentale. Un minimo disagio coglie invece quando nel Mefistofele sentiamo "le troadi ninfe": la mente deve compiere un piccolo sforzo, tornare agli anni di studio e ricordare che è tale chi proviene da Troade, città dell'Asia minore. Se però nel Falstaff gridano "t'arronciglio come un can", allora diventa necessario consultare un lessico per capire che il verbo - derivante dal ferro ricurvo detto roncìglio - sta per "piegare a uncino o attorcigliare". Accade anche quando nella Francesca da Rimini sono citati "liuto, ribecco e monocordo": anche qui serve un dizionario per cogliere che il ribecco è deformazione di ribeca, strumento medievale. Stessa cosa quando nel rossiniano Signor Bruschino esclamano "bravo il cabalone!": solo un buon vocabolario svelerà che si tratta di un "imbroglione". Serve appunto un lessico specifico per il mondo della lirica, un manuale capace di guidare nell'elegante singolarità del linguaggio operistico. Ed eccolo tra le nostre mani: magnifica gerla di quelle rarità verbali che - oltre alla musica - fanno la ricchezza della lirica.
Lyra e Musa. Come la musica d'opera racconta la storia del mondo Mioli Piero - Edizioni Pendragon, 2023 - Settime Diminuite
La famosa "battaglia di Legnano" è del 1176 o del 1849? I famosi "vespri siciliani" sono del 1282 o del 1855? Gli eventi spettano al primo anno, ma le relative opere liriche composte da Verdi al secondo. Quindi un libro di storia li pone in un certo capitolo, piuttosto indietro, e un libro di musica in un altro, piuttosto avanti. Lyra e Musa ribalta tutto e costruisce tremila anni e passa di umanità e civiltà, paesi e personaggi, vicende pubbliche e private, periodi di guerra e di pace seguendo la traccia delle opere non secondo la loro nascita ma secondo il loro argomento, più o meno ma inevitabilmente storico. L'aspetto esterno sarà proprio opposto. Il melodramma più popolare è quello prodotto durante l'Ottocento? Sarà riccamente raccontato man mano, dall'antica Bibbia al Medioevo e Rinascimento. E quando sopraggiungerà l'Ottocento stesso, dovendo dar conto di storie o storielle contemporanee sarà piuttosto povero. Ma se una Brunilde tedesca, una Penelope greca, una Didone cartaginese, una Norma romana, una Azucena spagnola, una Lucia scozzese, una Marescialla viennese avranno, con i loro compagni, amici e nemici, avranno cantato come si deve anche da queste pagine senza musica, allora forse la storia umana avrà non conosciuto ma certo inteso, sentito, diletto, "saputo" qualcosa più del solito.
La minuziosa verità. Scritti su Giacomo Puccini Gavazzeni Gianandrea - Edizioni Pendragon, 2024 - Settime Diminuite
Un giovane studente del Conservatorio di Milano presenzia ai funerali di Giacomo Puccini. Più avanti negli anni, quel ragazzo, Gianandrea Gavazzeni, diventerà un direttore d'orchestra celebre e apprezzato, moderno e consapevole interprete della vitalità, dell'originalità e della modernità dell'universo pucciniano. Questo volume raccoglie tutti gli scritti - saggi critici e memorie artistiche - che Gavazzeni ha dedicato al grande compositore nel corso della sua vita, cogliendone aspetti nascosti e offrendo intuizioni interpretative che risultano, ancor oggi, straordinariamente felici. Così le partiture di Tosca, Bohème, Madama Butterfly, Manon, Turandot, La fanciulla del West... diventano materia di analisi e, al contempo, argomento di riflessione su tutti gli aspetti dello spettacolo operistico. Uno sguardo dal podio.