Edt Libri
Libri editi da Edt pubblicati nella collana De Sono EUROPA
Ondine, vampire e cavalieri. L'opera romantica tedesca Fava Elisabetta - Edt, 2006 - De Sono
Fate, gnomi, ondine, persino salamandre: abitata da questa strana popolazione, l'opera romantica di matrice tedesca tenta l'impossibile, trasferendo sulla concretezza del palcoscenico le fiabe dei fratelli Grimm e la narrativa immaginosa degli scrittori del primo Ottocento. Per competere con l'opera italiana, che signoreggiava ovunque, era tuttavia necessario pensare anche a soggetti più blasonati: ed ecco riaffiorare gli antichi fabliaux, le leggende ambientate fra tornei, principesse e cavalieri, oppure l'amatissimo Walter Scott, che di questi ingredienti si nutriva e aveva il pregio di essere ben noto al pubblico. Obiettivi ambiziosi, perseguiti con tenacia non solo dai compositori, ma anche dai letterati: da Eichendorff a Morike, da Goethe a Clemens Brentano, quasi tutti provano almeno una volta a scrivere un libretto d'opera. E intanto si moltiplicano le riviste musicali interessate all'argomento, i prontuari estetici, i pamphlet, e i dibattiti proseguono fin sui dizionari specialistici. Tale fervore di iniziative e la dimensione storica che le nutrì sono al centro di questo studio, in cui si esplora il folto sottobosco compreso fra Hoffmann e Schumann, e si ripercorrono i soggetti e le partiture di un repertorio che sta conoscendo proprio in questi anni un forte risveglio di interesse sulle scene di tutto il mondo.
«Ivan Susanin» di Catterino Cavos. Un'opera russa prima dell'Opera russa Giust Anna - Edt, 2011 - De Sono
Qual è la prima opera russa? Gli storici della musica non sono concordi nel rispondere a questa domanda, ma sono generalmente unanimi nel riconoscere a Una vita per lo zar (ribattezzata Ivan Susanin in epoca sovietica) il ruolo di pietra miliare nella formazione del teatro musicale "nazionale" russo. Secondo fonti autorevoli per quest'opera il compositore Michail Glinka avrebbe raccolto tutto il meglio della cultura musicale che l'aveva preceduto, e su questo terreno avrebbe creato una "musica nuova". Nella scelta del soggetto fu anticipato di una ventina d'anni da Catterino Cavos, compositore veneziano trapiantato giovanissimo a Pietroburgo, dove fu anche direttore musicale dei Teatri Imperiali. Il suo Ivan Susanin è un'opera indubbiamente meno nota, ma densa di spunti che si riveleranno di grande importanza per lo sviluppo di un teatro musicale autonomo che rispondesse all'esigenza di svincolare la cultura russa dai modelli europei. L'autrice di questo libro ne offre un'attenta analisi, che parte dall'esame del contesto storico-culturale e dello "spirito del tempo" e, ricostruendo il percorso biografico e artistico del compositore, giunge a un confronto critico con altre opere - Una vita per lo zar in primis - dedicate a questo eroe della storia russa: una figura che, al di là di riferimenti più o meno fedeli alla realtà storica, si inserisce significativamente tra i simboli di una coscienza nazionale in via di formazione.
I Conservatori di musica durante il fascismo. La riforma del 1930: storia e documenti Maione Orazio - Edt, 2005 - De Sono
In Italia la storia di ogni riforma, attuata o solo progettata nell'ambito dell'istruzione, riflette i difficili rapporti che da sempre sussistono tra intellettuali e burocrazia. In questo senso, assume un valore quasi paradigmatico il complesso iter quinquennale che, nel corso del periodo fascista, portò alla pubblicazione dei programmi d'esame dei Conservatori italiani da parte del nuovo Ministero dell'Educazione Nazionale. La vicenda riveste poi una particolare importanza se si pensa che quegli stessi programmi del 1930 continuano a improntare gli studi dei musicisti italiani da oltre settant'anni. In questo libro sono esaminate le discussioni e le motivazioni politiche che portarono all'impostazione didattica dei nuovi programmi.