Edup Libri
Libri editi da Edup pubblicati nella collana Universale LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Prossime uscite della collana Universale
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788884214096 Sì, io mi ricordo
- 9788838248832 Personalismo sociale
- 9788838248276 Tomasi di Lampedusa
Come si seducono le donne Marinetti Filippo Tommaso - Edup, 2022 - Universale
Breve saggio futurista di ars amatoria sulla questione del libero amore, sulla crisi dell'istituzione matrimoniale e sulla figura del seduttore, Viene annunciato nel 1917 su «L'Italia Futurista» e destinato al pubblico «più vivo, più giovane della giovane Italia».
L'umorismo Pirandello Luigi - Edup, 2021 - Universale
Nel 1908 Pirandello scrive L'umorismo un saggio dove confluiscono idee, brani di scritti e appunti precedenti: ad esempio sue varie chiose e annotazioni a L'indole e il riso di Luigi Pulci di Attilio Momigliano e parti dell'articolo Alberto Cantoni, che era apparso già nella «Nuova Antologia» del 16 marzo 1905. Nel succitato saggio l'autore distingue il comico dall'umoristico. Il primo, definito come "avvertimento del contrario", nasce dal contrasto tra l'apparenza e la realtà. L'umorismo, il "sentimento del contrario", invece nasce da una considerazione meno superficiale della situazione. Quindi, mentre il comico genera quasi immediatamente la risata perché mostra subito la situazione evidentemente contraria a quella che dovrebbe normalmente essere, l'umorismo nasce da una più ponderata riflessione che genera una sorta di compassione da cui si origina un sorriso di comprensione. Nell'umorismo c'è il senso di un comune sentimento della fragilità umana da cui nasce un compatimento per le debolezze altrui che sono anche le proprie. L'umorismo è meno spietato del comico che giudica in maniera immediata.
L'arte di essere nonno Hugo Victor - Edup, 2025 - Universale
Edgar Morin ha più volte richiamato il valore dei legami tra le generazioni come fondamento della nostra identità profonda; Martha Nussbaum insiste sull'importanza delle emozioni come dimensione costitutiva dell'educazione; Zygmunt Bauman vede nella continuità affettiva una delle poche ancore capaci di resistere alla velocità del mondo contemporaneo. In questo orizzonte di pensiero si comprende la forza e l'attualità de "L'arte di essere nonno" (1877) che nasce dall'esperienza diretta di Hugo nella relazione con i nipoti e mette al centro la trasmissione di valori attraverso la cura, l'ascolto, la presenza quotidiana. Hugo riconosce nei bambini una luminosità capace di riaccendere lo sguardo dell'adulto, restituendo senso agli anni della maturità. L'infanzia appare come un tempo puro, in grado di rinnovare il legame tra passato e futuro. Il libro parla ancora oggi perché ricorda che l'essere nonni non è un ruolo accessorio, ma un compito essenziale: custodire memoria, restituire fiducia, continuare la storia.