Effedieffe Libri
Libri editi da Effedieffe pubblicati nella collana La Dittatura Delle Potenze Occulte Ebraismo
L'ebreo attraverso i secoli Panonzi Giuseppe - Effedieffe, 2025 - La Dittatura Delle Potenze Occulte
Questa opera, scritta nel 1898, è uno dei libri più completi e meglio documentati che siano mai stati realizzati intorno al problema ebraico. Il suo autore fu un cattolico antimodernista, pertanto il libro è correttamente impostato e denuncia le trame giudaiche sia da un punto di vista storico-teologico, sia a riguardo della nazione, dell'economia o della razza (questioni anch'esse ampiamente trattate dal Panonzi). Attraverso capitoli eloquenti, quali: L'Ebreo e il Talmud, L'Ebreo e la Famiglia, L'Ebreo e l'usura, L'Ebreo e la Massoneria, L'Ebreo e i Riti di sangue, L'Ebreo e la ricchezza, il Panonzi, con ottima erudizione ed un'affascinante sintassi, saprà istruire il lettore su tutte le trame dell'Ebreo, nel suo sogno messianico di mandare ad effetto il grande disegno di seppellire la Croce di Cristo e di piantarvi sopra il tabernacolo del Talmud e farsi padrone materiale e politico del mondo.
Il giudeo-talmudico. Compendio delle pratiche pericolose del giudaismo Rohling August - Effedieffe, 2026 - La Dittatura Delle Potenze Occulte
Questa opera comparve nel 1871 a Münster (Vestfalia) a firma del Prof. Dr. August Rohling, sacerdote cattolico. Intitolata: «Der Talmudjude» (Il Giudeo-Talmudico) suscitò grande scalpore e subì un'intensa persecuzione. Nel giro di un anno arrivò alla quarta edizione (con traduzioni in inglese, francese e ungherese). L'opera, infine, continuò ad essere pubblicata per oltre 50 anni. Dal tedesco, nel 1888, questo libro fu tradotto in francese dall'Abbé Maximilien de Lamarque (Dottore in teologia e canonico a Monte Giuliano), che per 10 anni si occupò di sottoporre il contenuto ad un esame approfondito; e, dopo averlo interamente corretto secondo le fonti, lo presentò all'attenzione del popolo cristiano. Oggi Effedieffe lo traduce per la prima volta in italiano. In esso il sacerdote tedesco, che fu Dottore in teologia e filosofia, e professore all'università di Praga, elenca numerose citazioni tratte da testi fondamentali del giudaismo rabbinico, come il Talmud babilonese, lo Shulchan Aruch, lo Zohar, l'opera halakhica di Maimonide (Mishneh Torah) e i commentari della Torah di celebri rabbini medievali (tra cui Rashi, Bachja ben Asher e Abraham ben Saba), mettendone in evidenza le idee assurde e ostili a Dio e all'umanità. Rohling non ha scritto il Der Talmudjude spinto dall'odio razziale, né per uno spirito di gratuita denigrazione; bensì il suo fu un lavoro di coscienza, un tentativo di mostrare al popolo ebraico la via della verità e della rettitudine morale affinché potesse uscire dal cerchio vizioso del farisaismo talmudico ed avvicinarsi alla luce del Cristianesimo. Dello spirito caritatevole che anima questo libro, ne fa testimonianza il sottotitolo originale dell'opera: zur Beherzigung für Juden und Christen aller Stände, e cioè: da meditare (ovverosia da tenere a cuore) per Giudei e Cristiani di qualsiasi ceto sociale.