Effigie Libri

Libri editi da Effigie pubblicati nella collana Saggi E Documenti SCIENZE UMANE

Prossime uscite della collana Saggi E Documenti

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9788897648406 Leonardo, uno di noi. Pavia, Vigevano, Il Ticino e l'università
LIBRO   9788897648093

La memoria in piazza. Monumenti risorgimentali nelle città lombarde tra identità locale e nazionale Tesoro M. (Cur.)   -  Effigie, 2012  -  Saggi E Documenti

Introdotti da una illuminante messa a punto metodologica di Catherine Brice, i saggi degli autori chiamati a collaborare a questo volume - riccamente illustrato da numerose fotografie e documenti spesso inediti - affrontano, da diversi punti di vista, il tema della memoria del Risorgimento come fondamento legittimante della nazione che si era fatta Stato. Si analizzano qui gli aspetti artistici, simbolici e allegorici; si esaminano i riti commemorativi, più o meno partecipati, spesso unitari ma talvolta anche divisivi e si seguono i loro mutamenti nel corso del tempo; si evidenziano le dinamiche tra istituzioni, amministratori, singoli personaggi, circoli politici, uomini di Chiesa, opinione pubblica, innestate da questioni quali la scelta del soggetto da immortalare, le modalità di finanziamento dell'opera, il luogo dove collocare la statua o magari dove trasferirla, nel quadro di nuovi assetti urbanistici. I casi di studio, qui riuniti sotto il comun denominatore regionale, testimoniano gli sforzi effettivamente compiuti dalle élite nazionali e locali per radicare nelle coscienze degli italiani le basi di una possibile religione civile, ma per altro verso confermano le difficoltà di mettere in atto le procedure di nazionalizzazione, rivelando la persistenza di sentimenti non omologabili e persino antagonisti rispetto alle istituzioni. A ragione si parla infatti di "Risorgimento conteso" e di linee di frattura non mai composte nell'identità italiana.

€ 30.00
LIBRO   9788889416594

Risorgimento pavese Milani Mino   -  Effigie, 2011  -  Saggi E Documenti

Mai come durante il Risorgimento nazionale i pavesi hanno saputo osare e combattere. Qualche consonanza si può cogliere forse con i mesi gloriosi della Resistenza al nazifascismo di un secolo dopo, in pianura e sui colli dell'Oltrepò. È l'unica. Tra il Sette e l'Ottocento, Pavia è una città pigra e filoaustriaca, che poco si commuove alle notizie della rivoluzione del 1789; e la cosiddetta rivolta di Pavia contro Napoleone e i giacobini, lontana da ogni intento sociale, in realtà è un moto contadino pilotato dagli ambienti antifrancesi. Poi, negli anni Trenta e Quaranta, gli ideali repubblicani di Giuseppe Mazzini e della «Giovine Italia» si diffondono impetuosi tra i giovani pavesi del tempo. E giunge la «primavera della patria», il 1848. Poco prima delle "cinque giornate" di Milano, a Pavia cade in un agguato il giovane pittore Pasquale Massacra. Il suo sangue non resta invendicato. I fratelli Cairoli, Gaetano Sacchi, Giacomo Griziotti, Angelo Bassini, Giuseppe Pedotti, Antonio Mantovani e Agostino Depretis sono tra i protagonisti dell'irripetibile stagione delle due guerre d'indipendenza e del decennio di resistenza che le separa. Nel 1860, da Pavia partono con Garibaldi per la Sicilia in 250: 63 sono pavesi, insieme con i numerosi bresciani e bergamaschi che studiano presso l'Ateneo cittadino. Alcuni cadono sui campi di battaglia; altri, dopo l'Unità, proseguono la lotta con nuovi mezzi.

€ 30.00
LIBRO   9788897648772

Azzurra nostalgia. Lucio Mastronardii e gli altri di Vigevano Ballone Adriano   -  Effigie, 2016  -  Saggi E Documenti

Lucio Mastronardi fa il maestro elementare e lo scrittore di romanzi diventati cult oggi (ad esempio Il maestro di Vigevano) e Vito Pallavicini scrive canzonette che ancora cantiamo e che riempiono la pubblicità (Azzurro ad esempio). Che hanno a che spartire questi due? Forse nulla. Forse molto. In comune hanno la stessa città di origine, quella Vigevano, città di provincia allora ignota ai più, che per alcune fortunate circostanze diventa, come dice Giorgio Bocca, una "città campione": quella città la vivono nelle stesse strade e negli stessi bar. E negli stessi anni: tra la fine della guerra e la fine dei Settanta, anni nei quali l'Italia, "miracolosamente" (ma in verità per merito della sua gente), esce all'improvviso dal suo "medioevo" e si proietta in un futuro post-capitalistico: si passa dalla bici all'auto, dalla matita alla biro, dalla latrina nel cortile al bagno vicino alla cucina. È così veloce il cambiamento che pochi hanno tempo e modo di comprendere cosa stia succedendo: Vito, nel suo piccolo, il cambiamento lo provoca, lo colora; Lucio, nel suo piccolo, lo studia, lo interroga, trova la parole giuste per raccontarlo. Oggi ci aiutano a capire cosa significhi "cambiamento" e con quale malessere tutti quanti lo viviamo, allora e oggi: di molte parole siamo debitori nei loro riguardi.

€ 19.00
disp. incerta
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