Einaudi Libri
Libri editi da Einaudi pubblicati nella collana La Biblioteca Economia
Prossime uscite della collana La Biblioteca
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256051502 Il giro del mondo in ottanta giorni. Basato sul romanzo di Jules Verne. Con contenuti e attività extra. Ediz. a colori
Il governo economico del mondo. 1933-2023 Daunton Martin - Einaudi, 2024 - La Biblioteca
Per comprendere la crisi che viviamo oggi è necessario osservare con attenzione le forze che hanno mosso l'economia nell'ultimo secolo: quali sono state? Come hanno agito? Che interessi le guidavano? Una monumentale e complessa fotografia del nostro tempo. Nel 1933, nel cuore della Grande Depressione, le cui radici affondavano negli eccessi di un sistema economico sregolato, John Maynard Keynes rifletteva sulle sorti del capitalismo in maniera perplessa. Eppure, malgrado ne ammettesse l'inadeguatezza e la poca funzionalità, nonché la sostanziale ingiustizia, doveva constatare che le alternative restavano poco auspicabili. Prima del 1929, però, i dubbi sull'ordine economico globale non sembravano nemmeno poter sorgere: le merci viaggiavano libere tra i mercati e, almeno per una parte di mondo, gli unici orizzonti sembravano essere quelli del progresso e dell'espansione senza limiti. Partendo dalla crisi di questo ordine che pareva incrollabile, il ponderoso affresco di Martin Daunton ci mostra, con l'ampia prospettiva di cui è capace un grande storico, le complesse dinamiche che hanno dato forma ai cicli economici e politici che da allora si sono susseguiti, quasi sempre a partire dalle spinte statunitensi. Dai protezionismi nazionalisti al New Deal, dal mercato sorvegliato a debita distanza dagli stati, attraverso decine di organi internazionali, degli anni del secondo dopoguerra, alle politiche liberiste e neoliberiste dell'ultimo quarantennio. Per arrivare infine alle rivendicazioni dei paesi in via di sviluppo e alle conseguenze del tracollo del 2008, da cui forse ancora non è emerso un nuovo ordine in grado di imporsi in uno scenario geopolitico sempre più complicato e frammentario.
La confisca del mondo. Storia del capitalismo della finitudine Orain Arnaud - Einaudi, 2026 - La Biblioteca
Il neoliberismo ci ha promesso un mondo di crescita illimitata, progresso condiviso e mercati aperti. Ma ciò a cui stiamo assistendo è l'ascesa di un capitalismo ben diverso: protezionista, dominato da monopoli, altamente militarizzato. È il capitalismo della finitudine: nel XVI e XVII secolo la sua forma era la lotta tra le potenze europee per il controllo di colonie e mercati, poi si è ripresentato con la competizione imperialistica sfociata nei due conflitti mondiali. E oggi ha il volto di Trump e Xi Jinping. «Come ci ricorda Orain, il capitalismo autoritario e predatorio è la forma reale che il liberalismo economico ha spesso assunto nella storia. Una lezione essenziale per comprendere il nostro presente». Thomas Piketty Che cosa succede quando un sistema economico fonda il proprio funzionamento sulla consapevolezza che le risorse del pianeta non sono infinite? È da questa domanda che parte Arnaud Orain, economista e storico francese, nel suo nuovo saggio:La confisca del mondo. Un libro ambizioso, che attraversa cinque secoli di storia per delineare le forme di un capitalismo che ha sempre saputo - o temuto - che il mondo fosse finito, limitato, chiuso. Orain definisce questo modello «capitalismo della finitudine»: un sistema che non si basa sull'espansione illimitata, ma sulla predazione, sulla corsa all'accaparramento e al controllo delle sempre piú scarse risorse del pianeta. Dal colonialismo europeo tra Cinque e Settecento all'imperialismo novecentesco, fino alla competizione globale contemporanea per le materie prime, i corridoi energetici, le infrastrutture digitali e persino lo spazio, il libro ricostruisce come la consapevolezza della «fine» abbia generato dinamiche sempre piú aggressive e monopolistiche. Ne esce un affresco inquietante e lucido, in cui il mercato non è mai davvero libero, ma intrecciato a forme di potere politico, militare e tecnologico che mirano alla cattura degli ultimi spazi ancora disponibili. Orain rilegge in chiave storica le trasformazioni del capitalismo attuale, mostrando come la fine dell'abbondanza coincida con una nuova epoca di conflitti per la gestione del limite.La confisca del mondo è un saggio dall'orizzonte ampio, che ci rivela le logiche profonde che governano il presente e prefigurano il futuro dell'economia globale. «Il ritorno di Trump, le nuove rotte della seta, la militarizzazione delle rotte commerciali: tutto conferma che stiamo entrando in un capitalismo apertamente predatorio, violento erentier». «Le Monde» «Un libro che restituisce un senso alla brutalità trumpista, alle offensive dei giganti del digitale, all'accaparramento dei terreni coltivabili in tutto il pianeta e agli investimenti straordinari della Cina nella sua marina militare». «Mediapart»
L'arma economica. L'ascesa delle sanzioni come strumento della guerra moderna Mulder Nicholas - Einaudi, 2025 - La Biblioteca
La guerra può essere messa al bando dalla storia? E le sanzioni sono lo strumento giusto per farlo? Oppure rischiano di essere uno strumento peggiore del male che vogliono sradicare, finendo con il produrre ulteriori conflitti sempre più rabbiosi e cruenti? Ricostruendo l'uso delle sanzioni fatto dai blocchi della Prima guerra mondiale, fino allo scontro con il fascismo tra le due guerre, Nicholas Mulder utilizza un'ampia ricerca d'archivio per intrecciare storia politica, economica, giuridica e militare. Un libro importante e quanto mai attuale che getta una nuova luce sul perché le sanzioni siano oggi considerate una forma di guerra - e perché le loro conseguenze indesiderate siano così gravi.