Eir Libri
Libri editi da Eir pubblicati nella collana Asce Saggistica
Lettera all'amazzone. L'amore fra due donne. Testo francese a fronte Cvetaeva Marina - Eir, 2014 - Asce
Nelle righe di una lettera alla poetessa Natalie Clifford Barney, "l'Amazzone", la Cvetaeva va alla ricerca dell'amore puro, vero, l'amore che non cerca altro al di là dell'oggetto del proprio amore, che non ha bisogno di altro. I veri amanti - Romeo e Giulietta, Tristano e Isotta, l'Amazzone e Achille, Sigfrido e Brunilde - non hanno futuro e non hanno figli, "non hanno che quel presente fatto del loro amore". Un amore infecondo, che rinuncia al figlio. Quella che sembra essere l'unica imperfezione dell'amore tra donne, l'impossibilità di "avere un figlio da lei, una piccola te da amare", nel fluire delle parole diventa il vero punto di forza: "Unico punto debole che rovina tutta la causa. L'unico che la salva". È un percorso interiore faticoso, la cui difficoltà emerge nella scrittura tormentata e spezzata della Cvetaeva, ma alla fine si arriva alla vera consapevolezza di sé e dell'amore: "Non ho avuto bisogno di rinnegarmi per diventare donna, ho dovuto soltanto lasciarmi andare nel profondo del mio io e lasciarmi essere. Senza rottura, senza ferita, senza appassire". Un testo struggente sull'amore fra due donne, che tocca però i nodi sensibili di ciascun essere umano rispetto agli interrogativi esistenziali che ogni incontro con l'essere amato provoca dentro di sé. Prefazione di Erri De Luca. Introduzione di Annalisa Comes.
Feuilletons Bulgakov Michail Cudakova M. (Cur.) - Eir, 2013 - Asce
All'inizio degli anni Venti, spinto da necessità economiche, Bulgakov si dedica al giornalismo: si trova così a pubblicare nelle sedi più varie brevi articoli di cronaca, riflessioni critiche e ironiche descrizioni della Mosca postrivoluzionaria. Nei suoi feuilletons si scandagliano le assemblee interminabili, il linguaggio cifrato dei funzionari, le manie dei burocrati e tutto un mondo minore della capitale. Ma quasi fossero inediti, questi testi sono rimasti seppelliti nelle pagine sulle quali apparvero oltre cinquant'anni fa. Ora riportiamo alla luce il lavoro di Manetta Cudakova (la nota studiosa di Bulgakov), la quale ha "organizzato" in volume questi testi. In particolare vengono qui offerti al lettore i "pezzi" usciti su Gudok, il popolarissimo giornale del sindacato ferrovieri, al quale collaborarono altri prestigiosi scrittori: da Olesa a Ilf e Petrov. La presentazione di questi feuilletons conferma e arricchisce l'immagine, già rivelata dagli "Appunti sui polsini" (Editori Riuniti, 1978), di un Bulgakov "diverso": l'acuto osservatore e arguto cronista del costume sovietico e delle sue trasformazioni.
L'Anticristo Roth Joseph Guarnieri C. (Cur.) - Eir, 2010 - Asce
Le figure dell'Anticristo che Roth smaschera assumono volti allegorici indimenticabili (il Patriota, l'Antisemita, il Conducente delle scope, eccetera). Su tutti domina il "Signore delle mille lingue", magnate proprietario dei giornali del mondo. Al suo servizio il reporter J. R. attraversa i diversi paesi d'Europa visitando i tanti luoghi in cui l'Anticristo imperversa: la "Terra rossa", dove due "Scope" (la Rivoluzione e la Ragione umana) hanno spazzato via dal cielo Dio e la giustizia; la "Patria delle ombre" (Hollywood), il paese della fabbrica cinematografica in cui gli uomini sono divenuti ombre; e poi ancora le miniere, dove gli operai vivono interrati, dimentichi del cielo, incorporati nel carbone; i summit in cui si riuniscono i leader del mondo; le comunità religiose colme di fanatismo; il Vaticano; i giacimenti di gas saccheggiati per rifornire le guerre; infine, gli agghiaccianti scenari di un ghetto dove gli ebrei vivono in un raccapricciante intrigo con il Male. Mentre sorge un dio di ferro, l'incombente nazismo rimbomba su tutta l'Europa. Un "romanzo" irregolare, la cui implacabile e appassionata denuncia non risparmia nessuno, e la cui storia è stata finora, forse proprio per questo, la storia di una rimozione: come se si perpetuasse l'esilio in cui venne scritto. Con una Prefazione di Flavia Arzeni.