Eir Libri
Libri editi da Eir pubblicati nella collana Navigazioni SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
La materia erotica Andreas-Salomé Lou Prasse J. (Cur.) - Eir, 2012 - Navigazioni
Osar tutto e non aver bisogno di niente: questo il motto che si scelse Louise von Salomé, antesignana del femminismo contemporaneo eppure inequivocabilmente "tradizionale" nel darsi come modello l'emulazione dell'uomo nel suo campo d'azione più specifico: quello intellettuale. L'incontro a cinquant'anni con Freud placò la lotta ambivalente con l'immagine dell'uomo, che è la chiave con cui può essere interpretata tutta la sua intensissima vita intellettuale e sentimentale. Il suo interesse per la psiche umana è però precedente alla conoscenza di Freud: il primo dei cinque saggi che qui pubblichiamo (Riflessioni sul problema dell'amore) è infatti del 1900, mentre l'incontro "ufficiale" con la psicanalisi risale al 1911. Lou Salomé analista parla, come Lou Salomé donna, dell'amore e della felicità; per lei nell'essere donna c'è qualcosa "di più": "In fondo, il voler diventare femmina del nevrotico è sempre un voler essere felice. Solo lì la sessualità non è un conflitto, ma rimane la terra natia delle personalità". In questo modo l'aristocratica letterata cosmopolita, amica di Wedekind, Strindberg e Schnitzler, "persecutrice" di Nietzsche e amante di Rilke, moglie adultera eppure fedele dell'iranista F. C. Andreas, discepola prediletta di Freud, conquista un posto particolarissimo nella storia della teoria psicanalitica.
Sul fascismo Gramsci Antonio Santarelli E. (Cur.) - Eir, 2012 - Navigazioni
I più significativi articoli, discorsi e studi dedicati da Gramsci nel periodo della lotta e negli anni del carcere all'analisi del fascismo sono qui raccolti in un ordine cronologico che consente di ricostruire la genesi e lo svolgimento di un pensiero tanto impegnato quanto originale. L'analisi che Gramsci ci ha lasciato del fascismo non è frutto di un progetto sistematicamente condotto, ma nasce dal vivo della lotta politica e di classe, nel dibattito socialista e comunista, e cresce e si dispiega per gradi: dagli articoli de "L'Ordine Nuovo" settimanale e quotidiano alle Tesi di Lione, dal saggio sulla questione meridionale ("Alcuni temi della quistione meridionale", 1926) alla polemica contro il nazionalismo e l'imperialismo, dal discorso alla Camera dei deputati del 1925 fino alle note dei "Quaderni del carcere". Totalmente immerso in quella lotta e in quel dibattito, Gramsci era venuto cogliendo, quasi giorno per giorno, i caratteri e il ruolo storico-sociale di quei fasci di combattimento, di quelle squadre d'azione che sulla scena italiana ed europea del dopoguerra costituivano per il movimento operaio un dato del tutto nuovo. E nell'interpretazione del nuovo Gramsci si richiamò, fra i primi in Europa, al metodo di Marx. È la prima volta che un comunista si avvia su questa strada, verso una definizione del fascismo su cui più tardi, su scala europea e nell'ambito della Terza Internazionale, fioriranno dibattiti e si misureranno posizioni diverse.
Gramsci al tempo de «L'Ordine nuovo» (1919-1920). Un intellettuale di vedute europee Angelino Carlo - Eir, 2014 - Navigazioni
Gramsci al tempo de l'Ordine Nuovo (1919-1920). Un intellettuale di vedute europee è un saggio che alla profondità della ricerca storica unisce un accurato uso delle fonti, dalla cui lettura scaturisce un'attenta riflessione di carattere storico-culturale, per proporci un giovane Gramsci aperto alle idee nuove che circolavano in Europa all'inizio del ventesimo secolo. "Un piccolo tassello utile alla comprensione di una figura grande e difficile, assolutamente attuale e ancora rilevante [...] per la riflessione teorico-politica e storiografica contemporanea. In fondo, indipendentemente dal recente interesse editoriale suscitato dal suo pensiero e dalla sua vita, si ha tuttora l'impressione che quella di Antonio Gramsci resti una figura irrisolta della più grande narrazione dell'Italia contemporanea, una metafora di ciò che il Paese è stato e di ciò che, forse, poteva o potrebbe essere". (Dalla Prefazione di Armando Vittoria)