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Libri editi da Eir pubblicati nella collana Navigazioni Politica e governo
Sul fascismo Gramsci Antonio Santarelli E. (Cur.) - Eir, 2012 - Navigazioni
I più significativi articoli, discorsi e studi dedicati da Gramsci nel periodo della lotta e negli anni del carcere all'analisi del fascismo sono qui raccolti in un ordine cronologico che consente di ricostruire la genesi e lo svolgimento di un pensiero tanto impegnato quanto originale. L'analisi che Gramsci ci ha lasciato del fascismo non è frutto di un progetto sistematicamente condotto, ma nasce dal vivo della lotta politica e di classe, nel dibattito socialista e comunista, e cresce e si dispiega per gradi: dagli articoli de "L'Ordine Nuovo" settimanale e quotidiano alle Tesi di Lione, dal saggio sulla questione meridionale ("Alcuni temi della quistione meridionale", 1926) alla polemica contro il nazionalismo e l'imperialismo, dal discorso alla Camera dei deputati del 1925 fino alle note dei "Quaderni del carcere". Totalmente immerso in quella lotta e in quel dibattito, Gramsci era venuto cogliendo, quasi giorno per giorno, i caratteri e il ruolo storico-sociale di quei fasci di combattimento, di quelle squadre d'azione che sulla scena italiana ed europea del dopoguerra costituivano per il movimento operaio un dato del tutto nuovo. E nell'interpretazione del nuovo Gramsci si richiamò, fra i primi in Europa, al metodo di Marx. È la prima volta che un comunista si avvia su questa strada, verso una definizione del fascismo su cui più tardi, su scala europea e nell'ambito della Terza Internazionale, fioriranno dibattiti e si misureranno posizioni diverse.
Gramsci al tempo de «L'Ordine nuovo» (1919-1920). Un intellettuale di vedute europee Angelino Carlo - Eir, 2014 - Navigazioni
Gramsci al tempo de l'Ordine Nuovo (1919-1920). Un intellettuale di vedute europee è un saggio che alla profondità della ricerca storica unisce un accurato uso delle fonti, dalla cui lettura scaturisce un'attenta riflessione di carattere storico-culturale, per proporci un giovane Gramsci aperto alle idee nuove che circolavano in Europa all'inizio del ventesimo secolo. "Un piccolo tassello utile alla comprensione di una figura grande e difficile, assolutamente attuale e ancora rilevante [...] per la riflessione teorico-politica e storiografica contemporanea. In fondo, indipendentemente dal recente interesse editoriale suscitato dal suo pensiero e dalla sua vita, si ha tuttora l'impressione che quella di Antonio Gramsci resti una figura irrisolta della più grande narrazione dell'Italia contemporanea, una metafora di ciò che il Paese è stato e di ciò che, forse, poteva o potrebbe essere". (Dalla Prefazione di Armando Vittoria)