Electa Libri
Libri editi da Electa pubblicati nella collana Collane Cessate Lc Storia dell’arte e stili artistici: dal 1600 al 1800
Caravaggio Napoli. Catalogo della mostra (Roma, 12 aprile-14 luglio 2019) Terzaghi M. C. (Cur.) - Electa, 2019 - Collane Cessate Lc
Il volume è il catalogo della mostra "Caravaggio Napoli" (Museo di Capodimonte, 12 aprile - 14 luglio 2019). A Napoli Caravaggio inaugura un nuovo modo di dipingere, maggiormente tormentato e drammatico, che diviene la cifra stilistica dei suoi ultimi anni, con capolavori iconici come le 'Sette Opere di Misericordia', il 'Martirio di Sant'Orsola', il 'San Giovanni Battista', la 'Crocifissione' di Cleveland e la 'Flagellazione' oggi conservata a Rouen, che torna per la prima volta in assoluto nel suo contesto originario, in dialogo con la 'Flagellazione' di Capodimonte. La mostra e il catalogo sono una straordinaria occasione, dunque, per conoscere l'attività di Caravaggio durante i suoi due soggiorni napoletani, e per approfondire la sua influenza sulla pittura locale, grazie al confronto con i capolavori di Giovanni Baglione e Battistello Caracciolo, e la veicolazione del realismo caravaggesco nella pittura europea del XVII secolo, attraverso le opere di Abraham Vinck e Louis Finson.
Canova e l'antico. Catalogo della mostra (Napoli, 28 marzo-30 giugno 2019) Pavanello G. (Cur.) - Electa, 2019 - Collane Cessate Lc
Pubblicato in occasione della mostra "Canova e l'Antico" (MANN - Museo Archeologico Nazionale di Napoli, 28 marzo - 30 giugno 2019), il volume, a cura di Giuseppe Pavanello, tra i massimi studiosi dell'artista, mette in luce il rapporto continuo, intenso e fecondo che legò Canova al mondo classico e che lo rese, agli occhi dei suoi contemporanei, un "novello Fidia", ma anche un artista capace di scardinare e rinnovare l'Antico guardando alla natura. Proprio il dialogo - quasi un contrappunto - per analogia e opposizione fra opere di Canova e opere classiche, trattato in maniera approfondita nel catalogo grazie alla presenza di schede e raffronti tra i diversi capolavori, costituisce il nucleo e la novità della mostra, che evidenzia un rapporto unico tra un artista moderno e l'arte antica. Canova si rifiutò sempre di realizzare copie di sculture antiche, reputandolo lavoro indegno di un artista creatore. Il suo colloquio con il mondo classico era invece profondo, generato dalla volontà di far rinascere l'Antico nel Moderno e di plasmare il Moderno attraverso il filtro dell'Antico: per Canova, una profonda istanza creativa, nel senso pieno del termine.