Elliot Libri
Libri editi da Elliot pubblicati nella collana Poesia Lingue romanze, italiche e reto-romanze
Prossime uscite della collana Poesia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281887237 Creta. Madre di latte e miele e sogni dolci
- 9791259971067 Turisti nella luce
- 9791259562401 Diamanti
- 9791256470983 Dieci uccelli estinti e altri voli
- 9788888520148 Frammenti d'anima-Fragments d'âme. Ediz. bilingue
- 9788885281165 C'era un ragazzo
- 9788883065118 Fiorire e nidificare. Testo originale a fronte
- 9788883062902 Elegie
- 9788882522704 Tempera magra
- 9788882522681 W szymborska
L'altro Novecento. Poeti italiani Febbraro Paolo - Elliot, 2018 - Poesia
Questa antologia presenta un'ampia selezione di autori del Novecento poetico italiano, ognuno con un componimento commentato da Paolo Febbraro, presentati all'interno di una rubrica settimanale uscita sulle pagine del «Sole 24 Ore-Domenica» fra il 2015 e il 2017. Dagli inizi dello scorso secolo, con autori storici come Ceccardo, Soffici, Moretti e Jahier, passando per il cuore del Novecento con nomi come Noventa, Betocchi, Sinisgalli o Erba, per finire con i protagonisti degli ultimi decenni, come Scataglini, Ferretti, Salvia e Pagnanelli, questo libro affianca gli autori meno celebrati o più appartati, allestendo uno straordinario quadro sintetico del nostro Novecento poetico. Al di fuori del canone accademico e delle letture obbligate, appare in queste pagine un panorama di eccezionale vivacità e qualità altissima, che integra anche l'opera di narratori-poeti tra cui Massimo Bontempelli, Cesare Pavese, Elsa Morante, Primo Levi, Giorgio Bassani, Goffredo Parise. Nelle prose di accompagnamento, Paolo Febbraro illustra le poesie in modo originale, fra critica e invenzione.
Catachismo. «La riliggione spiegata e indifesa» nei sonetti di Giuseppe Gioachino Belli (Er) Belli Gioachino Teodonio M. (Cur.) - Elliot, 2014 - Poesia
Un'antologia ragionata e commentata dei sonetti romaneschi di Giuseppe Gioachino Belli, in cui il poeta affronta, servendosi dell'artificio del dialetto romanesco, il tema della religione, presentandoci una "verità sfacciata", implacabile e attuale. Il cristianesimo è così attraversato dagli occhi di un pensatore credente, ma perplesso e dubbioso, che si muove sul crinale della blasfemia, portavoce di una critica feroce mascherata da umorismo e turpiloquio. Una riscrittura del sacro che sale "dal basso" rivelando il mistero profondo e agghiacciante della vita spirituale degli uomini. La denuncia della Chiesa come apparato di potere, la rabbia nei confronti del tradimento dell'imperativo della charitas cristiana, la necessità di recuperare la fede come consolazione grazie alla voce popolare, alle pratiche genuine del sentimento religioso esenti dall'ipocrisia della dottrina strumentalizzata. Come spiega il curatore Marcello Teodonio, "Belli credeva e basta", e ciò, allontanandolo dalle conclusioni atee e materialiste di Leopardi, lo proietta nel dramma tragicomico della vita e della morte.