Elliot Libri
Libri editi da Elliot pubblicati nella collana Raggi Viaggi e vacanze
Donne con lo zaino. Storie di donne sempre in cammino D'antonio Patrizia Gambardella Raffaella - Elliot, 2021 - Raggi
Questo libro è il prodotto di un blog omonimo che ha raccolto nel tempo straordinarie storie di donne. Alcune sono nate da incontri fugaci ma intensi, altre sono il frutto di una conoscenza pluridecennale e di amicizie profonde, talune sono tratteggiate con brevi pennellate, altre descritte con minuzia di dettagli. C'è chi racconta del suo matrimonio forzato, chi ha fatto la Resistenza e chi resiste allo smart working. Ci sono ballerine e musiciste, ingegnere e contadine, donne del parkour, marciatrici e cavallerizze, scrittrici e poetesse, artiste e artigiane, dottoresse e veterinarie, pescatrici normanne e collezioniste, insegnanti e avvocate, immigrate ed emigranti, poliziotte e volontarie. Lo zaino del titolo, reale o metaforico, è quel fardello che spesso limita, altre volte stimola a vivere molte vite, a ricominciare di nuovo mettendoci in gioco e rischiando, con la curiosità e la voglia di imparare per tutta la vita.
La lanterna di Diogene Panzini Alfredo Castronuovo A. (Cur.) - Elliot, 2024 - Raggi
È l'ardente pomeriggio dell'11 luglio 1903: Panzini, professore di Lettere a Milano (città dove «è necessario possedere un sistema nervoso fabbricato appositamente»), varca Porta Romana sulla sua amata bicicletta e affronta una pedalata di alcuni giorni che lo porterà a Bellaria sull'Adriatico. La cittadina balneare è per lui meta ideale e genuina, il delizioso luogo di villeggiatura impermeabile al degrado della modernità, la meta di un viaggio alla ricerca delle origini, del buono e del bello ancora possibili. Apprezzato in Italia negli anni Venti del Novecento, esaltato negli Stati Uniti (dove gli dedicò attenzione anche il celebre Henry Furst), nel secondo dopoguerra Panzini fu dimenticato. Ma questo suo "diario di viaggio" pubblicato nel 1907 ci permette di riscoprire uno scrittore colto e amabile.
Brasile. Terra del futuro Zweig Stefan - Elliot, 2013 - Raggi
Nel 1939 Stefan Zweig fu costretto a lasciare l'Europa, ormai sull'orlo della guerra, in cerca di un luogo nel quale ricostruire la propria esistenza. Si orientò inizialmente verso gli Stati Uniti, ma a poco a poco la città che aveva accolto molti esuli del tempo, New York, si rivelò incompatibile per lo scrittore austriaco. A partire dal 1941, Zweig si stabilì con la seconda moglie a Petrópolis, vicino a Rio de Janeiro, nonostante a un primo impatto, avvenuto nel 1936, lo scrittore avesse dichiarato di aver trovato il Brasile una terra "priva di interessi per lo spirito". Scritta nel 1941, quest'opera passa in rassegna la storia del paese dal XVI secolo fino al 1940, la sua economia e la sua cultura, fornendone una visione piena di amore per la natura solare e ancora vergine di un paese enorme e dalle infinite potenzialità. Durante la sua permanenza, Zweig ebbe sempre ottimi rapporti con i politici locali, che lo accolsero come una celebrità e gli riservarono i funerali di Stato alla sua morte. Ancora oggi, il paese sudamericano è quello che ricorda con maggiore rispetto lo scrittore che, anche in punto di morte, riservò un ultimo pensiero al "meraviglioso" Brasile. Una delle ultime opere del grande autore austriaco, all'epoca tradotta in sei lingue, "Brasile. Terra del futuro" è un ritratto appassionante, dal contenuto profetico confermato dalla rapida trasformazione di questo paese, al quale si guarda ancora oggi come a un modello ideale di sviluppo. Prefazione di Angela Ales Bello.