Emi Libri
Libri editi da Emi pubblicati nella collana Antropolis SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
L'invenzione del diavolo. Donne, stranieri, diversi: quando l'altro è demonizzato Schiavo Luigi - Emi, 2014 - Antropolis
Una riflessione sul diavolo sotto vari punti di vista: dal problema antropologico del male, con le sue spiegazioni mitiche, all'analisi delle rappresentazioni del diavolo nella tradizione biblica e cristiana, fino al tema della demonizzazione dell'altro. Principale chiave di lettura è il concetto di rappresentazione sociale, strumento di codificazione simbolica dell'esperienza del male e del negativo, essenziale per la definizione dell'immaginario collettivo delle società e del loro linguaggio comune. L'opera di decostruzione di questo libro non entra nel merito delle credenze religiose sul diavolo in quanto essere personale e soprannaturale; essa si situa nel campo delle scienze antropologiche e sociologiche, e della lettura comparata delle religioni. Mostra in questo modo quanto i meccanismi di "demonizzazione" siano attivi anche ai giorni nostri. Lo provano xenofobia, omofobia, teorie del complotto... "Il vero problema che si pone con l'invenzione del diavolo - conclude l'autore - è il rapporto con l'altro, il diverso. Credere nel diavolo, inventare i barbari, ha molti vantaggi: delimita frontiere, rafforza l'identità".
Ripartire da ieri. La nuova sfida del volontariato internazionale Zorloni Alberto - Emi, 2015 - Antropolis
"Quelli delle ong ti uccideranno!", si è sentito dire l'autore. Ma lui non è d'accordo. Ritiene che siano invece le ong, con la loro strategia sempre più appiattita sulla ricerca di fondi, ad andare verso il suicidio. Denuncia quindi, tra il saggio e il racconto, le ipocrisie dell'attuale cooperazione non governativa. Ma, soprattutto, formula una proposta di rilancio, consapevole che volontari internazionali possiamo essere tutti, anche rimanendo a casa. Occorre però rispolverare molti valori messi da parte troppo in fretta perché considerati obsoleti. E ci vuole l'umiltà di farsi aiutare dagli africani, che quei valori hanno saputo conservarli meglio. Solo così riusciremo a uscire dalla situazione di sottosviluppo dell'armonia in cui ci siamo cacciati. Una prospettiva ribaltata, dunque: smettiamola di giocare ai soccorritori buoni, e riconosciamo di avere anche noi bisogno degli altri. Pronti a scoprire con gioia che quanti ci sembravano soltanto "poveri" possono invece rivelarsi "diversamente ricchi". A loro va lasciato lo spazio economico per accedere a una vita meno disagiata, mentre noi dobbiamo recuperare una quotidianità meno ansiogena. Vivere con armonia il presente, rivalutando quanto di buono è emerso nel passato, è il miglior modo per guardare con fiducia al futuro. È questo il senso di "Ripartire da ieri".
Insulto, dunque sono. Come e perché conviene ingiuriare l'altro Buonanno Giovanna - Emi, 2013 - Antropolis
Il saggio offre una panoramica ragionata di un migliaio di insulti e parolacce, nonché di epiteti all'apparenza innocui, che i popoli di tutto il mondo incessantemente si lanciano gli uni contro gli altri. È solo un piccolo campionario di stereotipi, pregiudizi razziali, vessazioni e violenza, il tutto espresso con effervescenza, creatività e cattiveria. Il senso di questa ricerca è unappello alla responsabilità personale. Perché gli insulti "etnici" non sono solo lo specchio di una visione dell'altro, ma contribuiscono efficacemente a forgiare un pensiero discriminante.