Emi Libri
Libri editi da Emi pubblicati nella collana Biblioteca Scientifica Africa
Sotto l'albero della vita con gli Alomwe del Malawi Sardella Michele - Emi, 2010 - Biblioteca Scientifica
In Africa l'albero della vita è il baobab, l'enorme pianta che offre molti doni: frutti, radici nutrienti e curative, l'acqua assorbita a tonnellate dal suo fusto spugnoso. La vita raccontata in questo libro è quella del popolo Lomwe che vive sui monti tra il Malawi e il Mozambico. Un'esistenza scandita da antichi riti, eredità di una particolare cultura bantu che ha mantenuto sino ad oggi la propria integrità culturale. L'autore, un missionario comboniano, in quanto capo della comunità cattolica locale è stato accolto fra le autorità tradizionali Lomwe e ha il privilegio di conoscere tale cultura nei più minuti dettagli. La espone in questo corposo volume con la competenza dell'antropologo ma anche con l'affetto e la sollecitudine del pastore.
Il seggio d'oro. Nyamian: il dio del cielo e della terra nei racconti tradizionali degli anyi-bona (Costa d'Avorio) Galli Silvano - Emi, 2000 - Biblioteca Scientifica
Gli Anyi-Bona sono un sottogruppo dell'etnia Anyi, appartenente all'area culturale Akan nella Costa d'Avorio. Come altri popoli africani, gli Anyi-Bona hanno una ricca cultura orale e amano riunirsi in lunghe "sedute narrative" notturne. Le storie, i proverbi, il linguaggio corrente parlano spesso di Nyamian, l'Essere Supremo, il Creatore del mondo e degli uomini, sentito come una presenza "al di sopra del cielo" ma anche raffigurato, sulla terra, come un re tradizionale Akan o come un uomo alle prese con i problemi quotidiani. Facendo parlare una ricca antologia di testi, l'Autore ci restituisce il volto e il mistero di Nyamian e tutta la spiritualità degli Anyi-Bona. L'appendice presenta una riflessione sul rapporto tra le religioni tradizionali africane e l'annuncio del Vangelo.
Il dramma del Sudan. Specchio dell'Africa Panozzo Irene - Emi, 2000 - Biblioteca Scientifica
Le vicende attraverso le quali il Sudan è venuto assumendo l'attuale configurazione politico-territoriale risalgono al XIX secolo. Fino ad allora il termine "Sudan" aveva indicato uno spazio indistinto compreso tra la zona desertica e la fascia equatoriale, abitato da tribù di ceppo negroide. Furono l'espansionismo egiziano prima e il colonialismo inglese poi che diedero vita al Sudan di oggi, devastato dal giorno dell'indipendenza (1 gennaio 1956) dalla più lunga guerra del XX secolo. A fronteggiarsi sono il Nord e il Sud, due regioni che non hanno nulla in comune e che la politica ha preteso di unire. Il Nord da 800 anni appartiene al mondo arabo-islamico, il Sud rientra nell'Africa nera ed è abitato da tribù di ceppo nilotico che praticano le religioni tradizionali. Il Sudan è stato teatro, alla fine dell'Ottocento, della prima grande rivolta fondamentalista e anticoloniale, la rivoluzione della Mahdiyya.Tenuto sotto controllo dall'amministrazione inglese per un cinquantennio, l'Islam sudanese ha preso il sopravvento dopo l'indipendenza, diventando l'unico elemento di coagulo, anche politico, per tutto il Paese. Da qui la ripresa della sua marcia di espansione verso le popolazioni del Sud. Questa ricerca storica è integrata da una presentazione di Gianpaolo Romanato, docente di Storia contemporanea alle Università di Padova e di Trieste-Gorizia.