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Libri editi da Erga pubblicati nella collana Storia E Filosofia D Occi MEDICINA
La guerra dentro. Con QR Code Peloso Paolo Francesco - Erga, 2025 - Storia E Filosofia D'occi
La guerra dentro. È in primo luogo uno stato d'animo, quello che il fascista si porta dentro smobilitando dalle trincee, fatto innanzitutto di irrequietezza, attivismo, fretta inappagata di novità, e insieme di aggressività contro il nemico, ogni nemico, fatta di obbedienza cieca verso il superiore, il Capo e cameratismo verso chi condivide le ragioni, la fede, la divisa con noi; e di violenza verso l'altro, le sue ragioni, la sua fede, i suoi simboli che sono diversi. L'essenza del fascismo, eredità che la Grande Guerra lascia all'Italia, è questa: continuare a credere, obbedire, combattere in una sorta di mobilitazione del quotidiano. Perciò è anche, in secondo luogo, una guerra che è dentro perché non è più combattuta contro chi sta di fronte, nell'altra trincea: è dentro la nazione, nelle strade, nelle famiglie. Contro chi è italiano ma non è, rifiuta di essere, fascista. La guerra dentro è guerra nelle città, nei condomini, nelle famiglie. La psichiatria, come la società, fu attraversata da queste lacerazioni; ci furono psichiatri che aderirono al fascismo e altri che lo combatterono nella solitudine o nella Resistenza e furono braccati, perseguitati, deportati, in qualche caso uccisi. Poi, con il ribaltarsi della sorte, la guerra fascista è diventata guerra dentro perché è entrata nel territorio, che era stato messo a rischio senza preoccuparsi di proteggerlo, è stata la guerra che cade dal cielo e uccide nelle città, nelle case, negli ospedali psichiatrici anche. E ancora, come ogni guerra, la guerra che il fascismo ha voluto è entrata dentro il mondo interno: il trauma della guerra che riempie di terrore, di dolore senza più distinguere militari e civili, un terrore e un dolore che possono fare impazzire. E se oggi qualcuno è portato a guardare di nuovo, tra un distinguo e l'altro, al fascismo con qualche nostalgia, da questi quattro punti di vista vorremmo ricordargli, da quell'ambito limitato che certo è la storia della psichiatria, che il fascismo è stato la guerra dentro, la guerra che i nostri genitori hanno conosciuto bambini per la quale non è possibile avere nessun rimpianto.
La guerra fuori. Psichiatria, Risorgimento e Grande Guerra. Con contenuti multimediali Peloso Paolo Francesco - Erga, 2025 - Storia E Filosofia D'occi
La caduta di Napoleone lascia in eredità all'Italia tre cose: un ammodernamento nel diritto rispetto all'ancien régime, un afflato all'unità nazionale degli italiani sotto il tricolore, e la psichiatria come disciplina a un tempo medica, filosofica e politica. I primi medici che progressivamente si trasformano in alienisti sono, insieme ai ceti mercantili e agli esercenti le altre professioni liberali, tra i protagonisti del Risorgimento all'inizio nella sua fase repubblicana e mazziniana, e poi in quella egemonizzata da Casa Savoia. E dopo il Risorgimento sono coinvolti nella costruzione di una legislazione unitaria nelle materie che li riguardano più o meno direttamente: l'igiene carceraria, la pena capitale, il Codice Penale, il manicomio criminale, e ovviamente l'assistenza psichiatrica. Il loro ruolo di protagonisti della vita nazionale è confermato in occasione della Grande Guerra: gli psichiatri sono testimoni dei traumi che la guerra moderna con la sua spaventosa potenza distruttiva provoca nella mente dei soldati. Eppure, hanno difficoltà a riconoscerne pienamente la natura emotiva, a identificare nella guerra stessa il vero colpevole.
La razza guerriera. Psichiatria, fascismo, eugenetica e razzismo. Con materiali multimediali Peloso Paolo Francesco - Erga, 2025 - Storia E Filosofia D'occi
Con il progresso scientifico della fine del XVIII secolo nel mondo cosiddetto civile, Europa e Stati Uniti, cominciarono ad affermarsi idee per migliorare l'umanità attraverso interventi violenti sul processo riproduttivo, sulla selezione degli individui, sulla definizione di un tipo razziale umano perfetto, e il suo dominio sugli altri. Attraverso le teorie della degenerescenza, dell'atavismo di Cesare Lombroso, e dell'eugenetica si è giunti così a pensare che la guerra per la selezione umana potesse essere scatenata attraverso interventi violenti dentro il gruppo, impedendo la riproduzione o anche l'esistenza di coloro che erano considerati vite indegne di essere vissute. In Italia ci si mantenne a questo riguardo prudenti, e prudente fu in genere l'atteggiamento degli psichiatri, ma queste teorie fecero danni negli Stati uniti, con la sterilizzazione obbligatoria, e più ancora in Germania con lo sterminio dei malati di mente. L'Italia seguì invece le altre nazioni nella diffusione dei pregiudizi razziali verso le popolazioni di colore e nell'avvio di una politica coloniale feroce, la guerra fuori, già nel corso dell'Ottocento, e la psichiatria contribuì a vestire di scienza.