Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Sorry Chiello Salvatore - Euno Edizioni, 2017 - Topoi
Una famiglia siciliana, attraversata da quel male oscuro che sembra innervare la storia del mondo: il Potere. Personaggi che in un modo o nell'altro lo esercitano. In bilico tra un'aristocratica spregiudicatezza e il naturale conformismo richiesto dalla convivenza sociale, così come lo rappresenta la tradizione e la cultura popolare. Colti in un intreccio che si dipana attraverso rimandi continui tra passato e presente, parole dette e parole scritte, documenti, lettere, diari, e riflessioni atemporali. Su tutti incombe l'oscura mole e l'inquietante mistero di Villa Ermosa, luogo e metafora di un potere innominabile. Il racconto si apre con la morte di Rosa: una santa. La sola. Gli altri personaggi, uomini e donne, sono di questo mondo. Rosa a trentotto anni lascia sette figli e il marito Michele, la cui grandezza è data dall'originalità con cui interpreta un destino che non ha scelto, muovendosi - senza la hubris che accomuna i grandi della storia e i mediocri del racconto - lungo l'incerta linea di confine tra normalità e diversità, tra saggezza e follia.
Madonne d'ogni giorno Grasso Gabriella - Euno Edizioni, 2013 - Topoi
Otto storie di donne e di altre figure maschili che si intrecciano con la vita del personaggio-chiave: donna Prizzita, una levatrice che i figli li fa nascere ma non li vuole. Otto storie di donne sulla bocca di altre donne, legate insieme dal mormorare delle pettegole che narrano, creandola, un'unica storia. Storie di donne di ieri, antefatti delle storie delle donne di oggi.
L'isola senza mare. Cento storie Bellomo Manlio - Euno Edizioni, 2017 - Topoi
Alcuni amici si ritrovano in vacanza in una villa holliwoodiana sperduta nella campagna dell'entroterra siciliano. Qui, senza tv, cellulari e internet, i "cittadini" si ritrovano a raccontare e raccontarsi. Lo sguardo lucido, privo di nostalgia e di romanticismo di Manlio Bellomo conduce così in un passato che sembra immobile, ma non lo è. Villani e cittadini si scambiano ricordi e storie - emozioni condivise, affinità scoperte, amicizie che rinforzano antiche amicizie. Si parla dei poveri, dei contadini, dei braccianti, della borghesia colta e della piccola aristocrazia tutta forma e di scarsa sostanza.