Exorma Libri
Libri editi da Exorma pubblicati nella collana Fuori Collana Problemi e processi sociali
Prossime uscite della collana Fuori Collana
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282506021 Cronologia di una vita dal vivo
- 9791281956490 La festa del mio temporale
- 9791281956483 Sicilia segreta. Atlante sentimentale dell'isola
- 9791281956346 Messina è una vertigine. Sopralluoghi e discorsi sul paesaggio
- 9791281936072 Il caso Charlie Kirk. Uno sparo dal buio
- 9791281936065 Robert Redford. Il romanzo della vita
- 9791281936041 Miti e segreti del GP di Monaco
- 9791281640184 Il giorno migliore di sempre
- 9791281202917 Vaticano inconfessabile
- 9791281202900 Doganieri e finanzieri
La geografia dell'incertezza. Crisi di un modello e della sua rappresentazione in età moderna Ricci Alessandro - Exòrma, 2017 - Fuori Collana
L'attuale instabilità della finanza, le oscillazioni dei mercati e gli squilibri politici internazionali hanno la loro più profonda matrice in un preciso momento storico: l'avvio dell'età moderna, con le grandi scoperte geografiche e la crisi di riferimenti che colpì l'uomo europeo. L'incertezza è un tassello fondamentale della globalizzazione e deriva da un processo di lungo periodo, che ebbe inizio con l'apertura delle rotte trans-oceaniche, con l'approdo su nuove terre e con la crisi del sistema medievale. In quel momento storico si registrarono enormi progressi scientifici, si arrivò a una sempre maggiore certezza della rappresentazione cartografica e della conoscenza del mondo, ma si persero le chiavi per interpretare il mondo e le sue trasformazioni, a partire da dinamiche geografiche. Questo libro intende leggere il fenomeno della globalizzazione attraverso la lente dell'incertezza geografica, che si determinò nel declino delle strutture e delle certezze medievali a causa dell'affermazione di una "forma mentis" globale e che, nell'idea di crisi generalizzata odierna, si riscontra oggi nelle dinamiche geopolitiche, economiche e sociali della post modernità. Prefazione di Franco Farinelli.
Chernobyl. Il canto della foresta rossa Pescetta Alessandra Pagnani O. (Cur.) - Exòrma, 2026 - Fuori Collana
Dal disastro nucleare di Chernobyl al mito della Foresta Rossa: un bosco nell'oblast' di Kyiv, al confine tra Ucraina e Bielorussia, cristallizzato in pochi istanti da livelli di radiazioni tali da mummificare gli alberi tingendoli di rosso; un ecosistema di straordinaria ricchezza trasformato in un inferno radioattivo, contaminato ma ancora vivo. Qui è la viva voce della Foresta a raccontare la ferita, le vite sacrificate e le lacrime radioattive, ma narra soprattutto una storia sorprendente di adattamento e rigenerazione. È il regno dei semi dormienti che germogliano, delle radici che resistono, degli alberi che muoiono e rinascono, degli animali che ritornano. Custodito dalle radiazioni, il cuore della Zona di esclusione si è trasformato nel tempo nella più vasta distesa di natura selvaggia dell'Europa centrale. Interdetto all'uomo, altre presenze abitano in silenzio questo paesaggio riemerso. La vicenda di Chernobyl però non è finita, continua a influenzare presente e futuro: nel 2022 i soldati russi occupano la centrale nucleare e scavano nei terreni contaminati, trasformando il sito in un obiettivo strategico della guerra in Ucraina. Postfazione di Paolo Pecere.
L'intimità perduta. Visita agli animali Bailly Jean-Christophe - Exòrma, 2026 - Fuori Collana
Nel tempo in cui l'umano sembra occupare tutta la scena, Jean-Christophe Bailly invita a riapprendere l'intimità con il vivente, a recuperare un rapporto lento e meravigliato con gli esseri del mondo, fatto di attenzione, prossimità e rispetto. La savana africana, dove Bailly incontra gli animali che narra, è un campo di gravità fatto di tracce, ombre e latenze. Un suono, un movimento, un gesto mostrano per ciascuno di loro un "modo di abitare il mondo", ogni creatura è un pensiero vivente: anche una mandria in movimento, un serpente che striscia, le biblioteche segrete scavate dai tarli alle luci intermittenti delle lucciole, il volo collettivo degli storni lo sono. Mescolando saggio letterario e prosa poetica, dialogando con i ritratti agli animali di Gilles Aillaud, Bailly ci porta a considerare la continuità tra i regni minerale, vegetale, animale; a pensare il mondo come una grande fabbrica di forme in continua metamorfosi: non solo piante e animali, ma fiumi, neve, pioggia, e anche ciò che riteniamo immobile, montagne, rocce, cristalli. È un libro che pensa attraverso la natura, proponendo una resistenza silenziosa alla semplificazione del mondo dei viventi. Tutti gli animali descritti in questo libro sono reali. Ma tutti, dall'orice all'oritteropo, passando per il dik-dik e l'elefante o l'irace e il facocero, tutti, senza eccezione, sono favolosi e possiedono, quando li si osserva, il prestigio di ciò che non si è mai visto prima, così come di quanto non si vedrà forse mai più.