Fazi Libri
Libri editi da Fazi pubblicati nella collana Le Meraviglie LETTERATURA E STUDI LETTERARI
L'ignoranza delle persone colte Hazlitt William - Fazi, 2015 - Le Meraviglie
Non più di tre, per John Keats, erano "le cose di cui godere": una di queste era "la profondità del gusto" di William Hazlitt. Diretto, paradossale, provocatorio: così appare Hazlitt nel suo saggio sull'ignoranza delle persone colte, un gioiellino nell'arte dell'essay, del componimento in prosa, cioè, discorsivo, di argomento filosofico, morale, letterario o legato all'esperienza quotidiana, il cui modello riconosciuto e tuttora inarrivabile è Montaigne. In questo libro dello scrittore e critico inglese, amico di Stendhal e dei maggiori poeti del suo tempo, sono raccolti sette dei numerosi saggi appartenenti a "Table-Talk", la rubrica che l'autore tenne sul "London Magazine" dal giugno 1820 al dicembre dell'anno successivo: tutti testi di sconcertante attualità e caratterizzati da un'alta dose di humour, specie se letti oggi, alla luce del presente. Oltre alla riflessione Sull'ignoranza delle persone colte, intervento argutamente eccentrico, che dà il titolo al volume, tanti sono gli aspetti della vita affrontati dal saggista-filosofo: dall'analisi del genio incompreso (contrapposto all'uomo d'azione e quindi di successo) al ritratto dello scrittore elegante (e perciò "effeminato"), dalla critica ai gruppi di potere (tra cui i consigli comunali e le università) agli svantaggi della superiorità intellettuale (sulla raffinatezza d'animo che si scontra puntualmente con un mondo ignorante), fino al tema universale della paura della morte e ai suoi risvolti tragicomici con i lasciti testamentari.
Malomondo. In lode della stupidità Soriano Giovanni - Fazi, 2013 - Le Meraviglie
Ci si è mai chiesti cos'è che vivifica e rende cosi rigogliose le società umane più avanzate? L'ambizione? la creatività? il desiderio? l'ingegno? Ognuno di questi fattori - come altri che potrebbero essere citati - ha senza dubbio la sua importanza, ma la vera inesauribile fonte di energia psichica, senza la quale le nostre società, cosi come le conosciamo, neppure esisterebbero, e quelle esistenti imploderebbero in breve tempo, è la comunissima genuina stupidità. Non è uno scherzo. Se, per assurdo, dovesse verificarsi un improvviso e planetario blackout della stupidità, le conseguenze sarebbero davvero catastrofiche. Milioni di operai, tanto per cominciare, non sprecherebbero più la loro esistenza per mandare avanti una deprimente catena di montaggio, e migliaia di fabbriche in tutto il mondo andrebbero presto in malora. Le chiese si svuoterebbero, e senza fedeli né sovvenzioni economiche chiuderebbero i battenti. Tutte le religioni, senza distinzione alcuna, sarebbero relegate a mera superstizione, e insieme a monaci e sacerdoti scomparirebbero anche maghi, taumaturghi, pranoterapeuti, astrologi, santi, santoni e compagnia bella. Migliaia di giovani, poi, non sarebbero più disposti ad arruolarsi nell'esercito per ammazzare - o farsi ammazzare - in paesi sperduti, tra l'altro, per motivi che neppure conoscono o che non li riguardano affatto; disertare diventerebbe un onore e il disertore una specie di eroe.