Feltrinelli Libri

Libri editi da Feltrinelli pubblicati nella collana Scintille Criminalità organizzata

Nata nel 1954 a Milano, la Feltrinelli editore è una delle principali, e più conosciute, case editrici italiane. Il suo fondatore fu Giangiacomo Feltrinelli, che qualche anno prima aveva già istituito la Biblioteca “G. Feltrinelli”, atta allo studio della storia contemporanea e dei movimenti sociali, che diventò poi Fondazione. La casa editrice vera e propria sorse successivamente alla scomparsa della Cooperativa del Libro Popolare, da cui ereditò una collana prestigiosa, ancora oggi tra le più rinomate del panorama editoriale italiano: la Universale Economica. Giangiacomo Feltrinelli riuscì nel suo intento di “combattere le ingiustizie e cambiare il mondo con i libri”, pubblicando volumi che suscitarono scalpore, mossero profondamente l’opinione pubblica e le coscienze dei lettori. Per la prima volta vennero pubblicati autori del terzo mondo, completamente sconosciuti e su cui l’editore scommise, romanzi di letteratura politica, racconti che fecero scandalo, come, ad esempio, quelli di Henry Miller, o due capolavori internazionali come il Dottor Zivago di Pasternak e Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa  Oltre alla storica collana, attualmente il Catalogo Feltrinelli Editore presenta una sezione dedicata agli Audiolibri Emons Feltrinelli, la Biblioteca di Musica, i Campi del Sapere, i Canguri Feltrinelli e Le Comete Feltrinelli, gli Eredi e gli Zoom flash, la collana FoxCrime dedicata ai thriller, la Feltrinelli Fuochi, le Grandi Letture Feltrinelli, le Nuvole, Real Cinema e Laeffe film festival dedicate al cinema, Kids e Kids Babù dedicate ai più piccoli, i classici Narratori Feltrinelli, le Feltrinelli Rough Guides per le guide turistiche, la Serie Bianca, la Vintage, la Super Universale Economica e la Universale Economica dedicata ai Classici.

Prossime uscite della collana Scintille

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791282168151 Scintille per la scuola. Ambiente e sostenibilità. Parole e immagini
  • 9791282168137 Però parlatene
  • 9788882276829 Sobrietà
  • 9788882275389 La preghiera di Gesù
  • 9788807175541 Zen e l'arte di andare a funghi
  • 9788807175305 Il gioco del mondo
LIBRO   9788807174407

La compagnia Foschini Giuliano   -  Feltrinelli, 2024  -  Scintille

8 agosto 1991: all'orizzonte del porto di Bari si presenta un mercantile salpato da Durazzo, la Vlora. Ventiquattr'ore prima aveva scaricato in Albania tonnellate di zucchero di canna imbarcate a Cuba. Ma quando si presenta davanti alla banchina pugliese è piena di donne, bambini e uomini che avevano assaltato la nave e costretto il comandante a salpare per l'Italia. Estate 2024: una nave militare italiana si presenterà davanti al porto di Durazzo. A bordo qualche migliaio di migranti saranno sbarcati in un campo profughi, in nome dell'Italia. Nel Mediterraneo c'è un lungo corridoio che collega due Paesi: l'Italia e l'Albania. In questi trent'anni sono passate vite e aspettative, politica e sigarette. Ma soprattutto è passata droga, tonnellate di droga. E fiumi di denaro. Un corridoio, ora rimesso a nuovo da un accordo politico, su cui campeggia un grande cartello: mafia. Da semplice comprimaria, la mafia albanese si è imposta ovunque: controlla gran parte del mercato britannico della cocaina e in Europa ha interessi forti in Germania, Belgio, Svizzera, Bulgaria e Grecia. Per ragioni logistiche e di vicinanza, il Paese in cui i suoi affari stanno maggiormente prosperando è l'Italia. La compagnia è la storia della nuova mafia d'Europa: la mafia albanese. "La novità criminale più pericolosa al mondo", secondo Nicola Gratteri. Con il passo del romanzo, attraverso le storie, le facce dei criminali e di chi dà loro la caccia, Foschini racconta questa nuova mafia, feroce, spietata, e soprattutto miliardaria, che sta spaventando il mondo.

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in pubblicazione
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'U Maxi. Dentro il processo a Cosa Nostra libro
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LIBRO   9788807175602

'U Maxi. Dentro il processo a Cosa Nostra Grasso Pietro   -  Feltrinelli, 2026  -  Scintille

Questo libro entra nell'aula bunker di Palermo e ci fa sedere in prima fila, là dove l'Italia ha smesso di tacere. Il Maxiprocesso non è stato soltanto un evento giudiziario: è un romanzo nazionale di sangue e denaro, paure e resistenze, in cui la lingua delle carte si accende in scene, volti, voci. Pietro Grasso, uno dei suoi protagonisti, ricostruisce - con prosa limpida e rigore assoluto - la trama fittissima che lega la guerra di mafia alle rotte internazionali dell'eroina, la provincia contadina alle alleanze con New York, gli sportelli bancari di Lugano ai cantieri del cemento palermitano. La narrazione segue il ritmo del dibattimento: l'ingresso dei parenti delle vittime, le deposizioni che si incrinano in silenzi, la dignità ferita di chi chiede solo giustizia. Rivediamo gli investigatori che hanno pagato con la vita (Boris Giuliano, Emanuele Basile) e grandi magistrati come Falcone e Borsellino; ascoltiamo la voce delle vedove e il coraggio delle donne che si sono costituite parte civile. Davanti, nelle gabbie, l'altra faccia del Paese: i Corleonesi, i grandi trafficanti, i pentiti Buscetta e Contorno, gli insospettabili dei salotti buoni, le minacce a microfono aperto. Atti, rogatorie, intercettazioni diventano racconto vivo: laboratori sotterranei, pescherecci carichi di droga, navi fermate a Suez, conti cifrati in Svizzera, valigie di dollari sporchi arrivati dalle pizzerie del Bronx, affari con industriali e faccendieri. Intorno, una borghesia che spesso finge di non vedere, e talvolta tiene il registro. Qui la storia non cerca scorciatoie: distingue, scava, mette in fila i fatti e le parole, mostrando il punto esatto in cui la verità processuale incontra (o manca) la verità storica. Questo è il racconto di come, in un'aula verde come un'astronave, l'Italia ha imparato a chiamare le cose con il loro nome. E di come quelle parole - finalmente dette - hanno cominciato a cambiare il corso della nostra storia. Il 10 febbraio 1986, dentro l'aula bunker di Palermo, il Paese impara a pronunciare la parola "mafia" guardandola in faccia: voci, carte, corpi, denaro. Il Maxiprocesso non chiede di scegliere da che parte stare: porta dove le scelte sono già costate tutto. "Ho visto lo Stato vincere non solo arrestando i mafiosi, ma rispettando la legge anche con chi ne era stato il nemico."

€ 20.00 € 19.00