Fernandel Libri
Libri editi da Fernandel pubblicati nella collana Laboratorio Fernandel ARTI
Orientwood. L'oriente, l'altro, l'alieno nel cinema occidentale. Vol. 2: Eroi ed eroine tra cinema e fumetto Spinelli Anna - Fernandel, 2024 - Laboratorio Fernandel
Da Tarzan a Superman, dalla raffinata Eva Kant all'intraprendente Ninotchka di Greta Garbo, da Rodolfo Valentino, capostipite dei belli esotici, a Friede Velten, la prima astronauta della storia (Una donna nella luna, 1929), prosegue la carrellata sull'orientalismo nel cinema hollywoodiano, in particolare attraverso l'influenza del fumetto. Nati nello stesso anno, cinema e fumetto occupano uno spazio comune nella fantasia popolare, scambiandosi a più riprese eroi, eroine, divi e dive. Il volume contiene decine di schede di film, che vanno da La locanda della sesta felicità (1958), ispirato alla vita della tenace Gladys Aylward, a Mulan (2009), dalla fantascientifica Evelyn di Everything Everywhere All at Once (2022) a L'uomo ombra (1994), i cui superpoteri sono stati acquisiti, al pari di quelli di Batman (Batman Begins, 2005), in un Oriente misterioso, in cui volteggiano anche le spade leggendarie di Hero (2004) e di Zatoichi (2003). Lo stesso Oriente da cui attinge idee e tesori l'indomabile Lara Croft. Che siate appassionati di cinema o di orientalismo, la serie Orientwood è l'occasione per approfondire il modo in cui il cinema occidentale percepisce e descrive l'Oriente, attraverso l'analisi di tantissimi film e della loro influenza sulla cultura di massa.
L'oriente, l'altro, l'alieno nel cinema occidentale. Vol. 1: Dalle fiabe al cinema Spinelli Anna - Fernandel, 2023 - Laboratorio Fernandel
La serie Orientwood unisce l'interesse per l'orientalismo, ovvero la tendenza del gusto a ritrarre o imitare aspetti e usi orientali, al cinema hollywoodiano, che sulla fantasia ha saputo costruire un vero e proprio impero. L'Oriente, le terre lontane ricche di misteri di cui si favoleggiano chissà quali ricchezze, diventa una meta affascinante già nel XV secolo, per poi imporsi nell'immaginario europeo grazie alla traduzione delle Mille e una notte. A partire dal Novecento anche il cinema vi si appassiona, producendo centinaia di fi lm con personaggi e ambientazioni esotizzanti. Dalle fiabe al cinema racconta la storia del mezzo espressivo e l'evoluzione dell'orientalismo nella cultura popolare. Con decine di schede di film, da Il ladro di Bagdad (1924 e 1940) alla serie dedicata a Indiana Jones, da La principessa del Nilo (1954) a Le miniere di re Salomone (1950), il volume offre un'analisi approfondita di opere che vanno dal genere fantastico all'avventura, dall'esotismo all'egittomania. Che siate appassionati di cinema o di orientalismo, la serie Orientwood è l'occasione per approfondire il modo in cui il cinema occidentale percepisce e descrive l'Oriente, attraverso l'analisi di tantissimi fi lm e della loro influenza sulla cultura di massa.
Gino Severini. L'amore per il mosaico. Il carteggio tra Gino Severini e il Gruppo Mosaicisti dell'Accademia di Ravenna Fiorentini Roncuzzi I. (Cur.) Sarasini F. (Cur.) - Fernandel, 2005 - Laboratorio Fernandel
Il volume raccoglie il carteggio autografo intercorso fra l'artista Gino Severini, uno dei massimi rappresentanti dell'arte del Novecento, e i mosaicisti del Gruppo dell'Accademia di Belle Arti di Ravenna, carteggio che mette in rilievo l'attività sia del maestro cortonese che dei maestri ravennati, uniti in un connubio artistico che, tra il 1949 e il 1960, portò alla realizzazione di molte opere di pregio. Il libro è rivolto prima di tutto agli specialisti, studiosi o critici d'arte, che si occupano del mosaico, sia in veste di artisti che di insegnanti, di studenti o di distributori di prodotti per il mosaico. Tuttavia l'approccio di testimonianza storica del volume non preclude la lettura anche ad appassionati, amatori e più in generale a un pubblico che si interessa a questa tecnica artistica sia da un punto di vista storico che prevalentemente artistico-artigianale. Il libro ha inoltre una valenza didattica, e si può quindi prevedere un utilizzo da parte delle scuole e degli istituti artistici in cui viene insegnata la tecnica musiva.