Forum Edizioni Libri
Libri editi da Forum Edizioni pubblicati nella collana S Confini LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Il tempo delle erbacce. Piccolo trattato di filosofia agreste Montello Stefano - Forum Edizioni, 2021 - (S)Confini
«Ogni erbaccia si eleva nella sua integrità / col suo modo altro di essere, non chiede pietà / col suo modo altro di essere noi / dimenticati di noi». Piante che nascono nel posto sbagliato o erbe vagabonde? Comunque le si voglia definire le erbacce fanno parte del nostro paesaggio quotidiano. Ci parlano, ci interrogano, raccontano di noi molto di più di quello che crediamo. Possiamo provare a sottovalutarle, a ignorarle, a tentare di sradicarle, eppure loro sapranno sopravvivere, prendendo posto in prima fila nella nostra vita, diventando metafora di noi stessi. Con curiosità, un sorriso indulgente e qualche robusto innesto di ironia questo libro osserva le malerbe da un punto di vista inconsueto. Vi compare un'umanità varia fatta di giardinieri frustrati, contadini-monaci, matti che profetizzano, papi poeti e psichiatri disadattati. Tutti testimoni, in fondo, di come le erbacce - quella sconsiderata bizzarria della natura - abbiano una loro ragione di essere, una loro dignità, e di come, quasi sempre, l'infestante da debellare, il vero nemico, non sia fuori ma dentro di noi.
Officium tenebrarum. L'ultima notte del Patriarcato di Aquileia Floramo Angelo - Forum Edizioni, 2021 - (S)Confini
È la notte del Venerdì Santo del 1420. Lodovico di Teck, ultimo Patriarca in temporalibus, prepara la messa che officerà il giorno dopo davanti ai suoi fedeli, l'ultima del Patriarcato di Aquileia. Aggirandosi nello spazio della cripta della basilica, nelle radici stesse della terra millenaria che sta per cadere in mano veneziana, il patriarca ci lascia intuire che ci troviamo in realtà sul bordo delle cose, sul confine estremo dove si intrecciano a gomitolo tanti confini: quello tra il giorno e la notte; quello tra lo Stato patriarcale e la Repubblica di Venezia; quello tra un 'prima' glorioso, ricco di stupori e di meraviglie e un 'dopo', avvolto nell'incertezza e nel senso della fine. Un testo fortemente filologico e filosofico che, attraverso la forma della rappresentazione scenica, si interroga sullo svelamento e l'interpretazione della storia.