Francesco D Amato Libri
Libri editi da Francesco D Amato pubblicati nella collana Le Pleiadi LETTERATURA E STUDI LETTERARI
A'Vita nova. Testo napoletano Alighieri Dante - Francesco D'amato, 2021 - Le Pleiadi
Dante non è mai stato a Napoli, questo lo sapevamo, anche se in un passo della sua Commedia vi accenna, in riferimento al luogo di sepoltura di Virgilio. Da oggi però entra a far parte della letteratura napoletana con questa inedita traduzione de 'A vita nova, realizzata da Carlo Avvisati. Dint' a cchella parte d''o libbro d''e ricorde mieie, ca primma 'e tanno poco se putarria lèggere, ce sta nu nomme 'e libbro screvuto cu gnosta rossa ca dice: «'A cca accummincia cchesta Vita Nova». Sotto a chisto nomme stanno signate 'e pparole ca tengo ntenzione 'e mettere dinto a stu libbretiello; e si nun tutte, ammacaro 'o ccuntenuto lloro - recita il primo brevissimo capitolo del "libello", come Dante stesso lo definisce, in cui si enuncia il tema dell'opera e il proposito di voler narrare gli eventi della sua gioventù registrati nel "libro della memoria", rigorosamente in lingua napoletana questa volta.
Amori dell'altro mondo. Storie di fate e cavalieri del Medioevo francese D'alessandro D. (Cur.) - Francesco D'amato, 2020 - Le Pleiadi
Il volume raccoglie alcuni "lais" anonimi medievali, composti tra il XII e il XIII secolo nel nord della Francia da autori anonimi, sulla scia dell'opera di Marie de France. Gli uomini del Medioevo erano più di noi coscienti di vivere in un mondo a metà, una faccia della medaglia del tutto: il trascendente sembrava loro molto più presente nel quotidiano di quanto non ci appaia oggi. La dimensione magica, divina, meravigliosa era componente tangibile del mondo e parte integrante dell'immaginario artistico del tempo. Si trattava spesso di un altro mondo riconducibile alla codificazione della religione rivelata dominante, segnatamente dunque di stampo cristiano: le vetrate delle cattedrali, le miniature dei manoscritti, i testi in latino, slavo o volgare popolavano il mondo europeo medievale di santi, demoni, visioni, miracoli e reliquie. Gli oggetti e i personaggi provenienti dall'altrove non costituivano una novità neppure per le numerose aree del mondo arabo che in quello stesso periodo mostravano interesse per i passi del Corano più ricchi di suggestioni ultraterrene. Nei "lais" però domina la contaminazione culturale. Il Cristianesimo riscopre e si ricopre del fascino delle leggende celtiche e più generalmente precristiane, dando vita a un mondo fatato destinato a durare in letteratura ben oltre il Medioevo.
Odissea. In napoletano del Settecento Omero Volpe P. (Cur.) - Francesco D'amato, 2019 - Le Pleiadi
La traduzione in napoletano di Elvira Garbato dell'Odissea rende vivi e attuali i sentimenti non solo di Odisseo eroe ma anche di Odisseo uomo. E ciò grazie alla scelta accurata degli aggettivi che riescono a penetrare negli anfratti più nascosti dell'animo umano. Quegli aggettivi che la lingua (e non dialetto) napoletana offre: a ciò si aggiunge la bravura della Garbato che non è solo traduttrice del testo ma di esso esegeta.